Vita di Andrea Orgagna. i 19
po , che attendeva, ma con poco profitto , alla scultura , nel fare perlui qualche volta disegni di rilievo j e di terra, gli venne voglia difare qualche cosa di marino , e vedere se si ricordava de’ principi diquell’ arte , in che aveva , come si disse , in Pisa lavorato , e così messosi•con più studio alla prova, vi fece di sorte acquisto, che poi se ne servì,come si dirà , onoratamente . Dopo si diede con tutte le forze a gli studjdell’ architettura , pensando, quando che suste , avere a servirsene . Nèlo fallì il pensiero , perché 1 1’anno IZZZ- avendo il Comune di Firenzecompero apprestò al palazzo alcune case di cittadini per allargarsi ,e fare maggior piazza, e per fare ancora un luogo , dove si potesserone’tempi piovosi , e di verno ritirare i cittadini , e fare quelle cose alcoperto , che fi facevano in su la ringhiera 2 , quando il mal tempo nonimpediva ; siedono fare molti disegni, per fare una magnifica , e gran-dissima loggia vicina al palazzo a questo effètto : ed insieme la zecca,dove si batte la moneta; fra i quali disegni fatti da i migliori maestridella città, essendo approvato universalmente, ed accettato quellodell’ Orgagna , come maggiore , più bello , e più magnifico di tuttigli altri ; per partito de’ Signori , e del Comune su secondo l’or-dine di lui cominciata la loggia grande di piazza sopra i fondamentisetti al tempo del Duca d’ Atene , e tirata innanzi con molta diligenzadi pietre quadre benissimo commesse . E quello , che su cose nuova inque’tempi, furono gli archi delle volte setti non più in quarto acu-to , come si era sino a quell’ ora costumato , ma con nuovo , e lodato mo-do , girati in mezzi tondi con molta grazia , e bellezza di tanta fabbri-ca , che su in poco tempo , per ordine d’Andrea, condotta al suo fine ,e se si suste avuto considerazione di metterla allato a s. Romoio , e farlevoltare le spalle a Tramontana ; il che forse non fecero, per averla co-moda alla porta del palazzo ; ella farebbe stata , corn' è bellissima di lavo-ro , utilissima fabbrica a tutta la città ; laddove per Io gran vento la verna-ta non vi si può stare. Fece in questa loggia 1’ Orgagna sitagli archi del-la facciata dinanzi, in certi ornamenti, di sita mano sette figure di mar-mo di mezzo rilievo per le sette virtù teologiche, e cardinali, *cosìbelle, che accompagnando tutta l’opeia lo fecero conoscere per nonmen buono scultore , che pittore , ed architetto, senza che sii in tuttele sue azioni seceto , costumato , e amabile uomo, quanto mai suste altropar suo. E perché non lasciava mai, per lo studio d’una delle tre sia eprofessioni, quello dell’ altra ; mentre si fabbricava la loggia, fece una ta-vola a tempera con molte figure grandi, eh predella di figure piccio-le , per quella cappella degli Strozzi, dove già con Bernardo suo fratel-lo aveva fatto alcune cose a fresco . Nella qual tavola , parendogli
Andrea faceva di-segni di ritte vj pelfratello,però gli ven-ne voglia di lo varardi marmo.
Si diede ali’ archi-tettura .
Fa la loggia nellet-apiazza di Firenze .
Archi di mezzo tondomesi in uso da Andrea ,che prima s’ usavanoin quarte acuto .
Figure di marmo dalai fatte nella faccia-ta , che accompagna -no bene l’ opera .
Lavorò nel medejimtempo una tavola ,tempera .
1 Fu finito il tabernacolo nel 13 $9.
3 Sopra a cart.ia. fi legge > che Arnolfonel 12S5. fondò la loggia, e piazza de ipriori, e qui dicendoli , che la loggia fufatta dati* Orgagna , -bisogna , che Arnolfo
eli’ella
facesse la ringhiera qui accennata , eh’ è unaloggia scoperta > e così intendesse il Vasari .
3 Le quattro Virtù cardinali fono di maneda Jacopo di fiero . V. il Bali. D;*,6.fec.j. ae.