122 Prima Parte.
lavori dì Jacopo fao P°ggi ata a 1 tramezzo della chiesa. Dopo la morte d'Andrea , Jacopopattilo. suo fratello» che attendeva alla scultura » comesi è detto» ed ali’archi-
tettura » fu adoperato l’anno mille trecento venti otto , quando si son-dò , e fece la torre » e porta di s. Piero Gattolini, e si dice , che furonodi sua mano i quattro marzocchi 1 di pietra » che furon messi sopra i quat-tro cantoni del palazzo principale di Firenze tutti messi d’oro . La qua-le opera su biasimata astài, per essersi messo in que' luoghi » senza propo-sito» più grave peso, che perayventura non si doveva ; ed a molti sarebbepiacciuto » che i detti marzocchi si fussono piuttosto fatti di piastre di ra-me » e dentro voti » e poi dorati a fuoco, posti nel medesimo luogo ; per-Cavillo di rutt» chè sarebbono stati molto meno gravi » e più durabili • Dicesi anco , chefarnese Cap. de' fio- è di mano del medesimo il cavallo » che è in santa Maria del Fiore dirin1m * rilievo tondo, e dorato » sopra la porta » che va alla compagnia di san Ta-
nnili ; il quale si crede , che vi sia per memoria di Piero Farnese capita-no de’Fiorentini. Tuttavia non sapendone altro , non P affermerei. NeMariotto pittore ni - i medesimi tempi Mariotto nipote d’ Andrea fece in Firenze a fresco ilpotè di Andrea. paradiso di s. Michel Bifdomini nella via de’Servi, e la tavola d’unaNunziata , che è sopra P altare ; e per Mona Cecilia de’ Boscosi un' al-tra tavola con molte figure posta nella medesima chiesa presso alla por-ta. Ma fra tutti i discepoli dell’ Orgagna , niuno su più eccellente difrancese Traini suo Francesco Traini, il quale fece per un signore di casa Coscia, che è sot-disccptlo . terrato in Pisa » nella cappella di s. Domenico della chiesa di s. Cateri-
na in una tavola in campo d' oro, un s. Domenico ritto di braccia duee mezzo, con sei storie della vita sua » che lo mettono in mezzo » moltopronte, e vivaci, e ben colorite : e nella medesima chiesa fece nellacappella di s. Tommaso d’Aquino una tavola a tempera con invenzionecapricciosa, che è molto lodata, ponendovi dentro detto s. Tommaso aseder ritratto di naturale : dico di naturale , perché i frati di quel luo-go fecero venire un'immagine dì lui dalla badia di Foslànuova» doveegli era morto Panno IZ2Z- Da basso intorno al san Tommaso » collocatoa sedere in aria con alcuni libri in mano, illuminanti con i raggi , esplendori loro il popolo Cristiano , stanno inginocchioni un gran nu-mero di dottori » e chierici d’ogni sorte» vescovi» cardinali, e Papi ;Ritratte d Urha- fra i quali è il ritratto di Papa Urbano sesto . Sotto i piedi di s. Tom-maso stanno Sabellio, Arso, ed Averrosi , ed altri eretici, e filosofi coni loro libri tutti stracciati. E la detta figura di s. Tommaso è mesta inmezzo da Platone, che le mostra il Timeo, ed' Aristotele , che le mo-stra P Etica. Disopra un Gesù Cristo, nel medesimo modo in aria» inmezzo a i quattro Evangelisti, benedice s. Tommaso, e fa sembiante dimandargli sopra lo Spirito santo , riempendolo d’esso, e della sua gra-zia . La quale opera finita, che fu, acquistò grandissimo nome, e lodi aFrancesco Traini » avendo egli nel lavorarla avanzato il suo maestro An-drea nel colorito » nelP unione » e nell’ invenzione , di gran lunga ; ilquale Andrea fu molto diligente ne’ suoi disegni, come nel nostro librosi può vedere. VITA
i Cioc i quattro leoni.
Ritratto di s. Tom-maso d'Atpiùno «
no VI.