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Tomo primo.
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iz6 Prima Parte,

presse il Berna con molta vivacità gli affètti dell’animo » e particolar-mente nel viso di Marino - Da un canto la paura , e dall’ altro la fede ,e sicurezza, che gli sa sperare da s. Jacopo la sua liberazione . Sebbenelì vede incontro il diavolo brutto a maraviglia, che prontamente dice ,e mostra le sue ragioni al Santo, che dopo avere indotto in Marinoestremo pentimento del peccato , e promessa fatta, lo libera , e torna-lo a Dio - Questa medesima storia, dice Lorenzo Ghiberti r , era di manodel medesimo in s. Spirito di Firenze , innanzi eh’ egli ardesse , in unacappella de’ Capponi intitolata in s. Niccolò . Dopo quest’ opera dun-que dipinse il Berna nel vescovado d’ Arezzo per Messer Cuccio diVanni Tarlati da Pietramala , in una cappella un crocifisso grande ,ed a pie della croce una nostra Donna, s. Giovanni Evangelista, es. Francesco in atto mestissimo, ed un s.Michelagnolo con tanta diligen-za, che merita non piccola lode,e massimamente per essersi così ben man-tenuto, che par fatto pur jeri. Più di sotto è ritratto il detto Cuccioginocchioni, ed armato a pie della croce . Nella pieve della medesimaRitratto naturale città lavorò alla cappella de’ Papanelli molte storie di nostra Donna,4tl B. Rmiert . e r j tra fle di naturale il beato Panieri, uomo santo , e profeta di quel-la casata, che porge limoline a molti poveri , che gli fono intorno.In s. Bartolommeo ancora dipinse alcune storie del Testamento vecchio,Bete il ritratto disi-, q la storia de’ Magi. E nella chiesa dello Spirito santo fece alcune sto-e di mela amiti , rie di s. Giovanni Evangelista, ed in alcune figure il ritratto di se , edi molti amici suoi, nobili di quella città . Ritornato dopo queste operealla patria sua , fece in legno molte pitture e piccole , e grandi ; manon vi fece lunga dimora ; perche condotto a Firenze dipinse in_.s. Spirito la cappella di s. Niccolò , di cui avemo di sopra fatto menzio-ne , che su molto lodata, ed altre cose , che furono consumate dal mise-rabile incendio di quella chiesa. In s Gitnignano di Valdelsa lavoròCaduta del Berna da a stesso nella pieve alcune storie del Testamento nuovo, le quali avendogià assai prestò alla fine condotte, stranamente dal ponte a terra caden-do , si pestò di maniera dentro , e sì sconciamente s’infranse , che inspazio di due giorni, con maggior danno dell’arte, che suo , cheamiglior luogo se n’ andò , passò di questa vita . E nella pieve predetta iSangiminianesi-, onorandolo molto nell’estèquie, diedero al corpo suoonorata sepoltura , tenendolo in quella stessi, reputazione morto, chevivo tenuto 1’ avevano, e non cessando per molti mesi d’appiccareintorno al sepolcro suo epitaffj Latini 1 2 , e vulgati ,• per estere natural-ménte gli uomini di quel paese dediti alle buone lettere. Gosì dunque

un fonte .

Sue esequie ,

1 Questo è un libro msi. di ricordi presi diLorenzo Ghiberti.

2 Uno di questi epitaffi si lepre nella'primaedizione del Vasari a c. t 98. ed c il seguite :Bernardo Scncnfi pittori in primi: illusiti,quiduruSaturam diligentiu: imitatur quam vi-ta sua consulit , de tabulato conciden: dnmfuum obiit .Geminiantnfes hominis deJe •osti-

ne meriti vicem dolentespo(fl.o stesti) funestoaccidente accadde ad Antonio Domenico Gab-biani eccellentissimo pittore Fiorentino inFirenze. Se il Baldinucci aveste veduto , oposto mente a questo epitàffio , non avrebbedetto , che Berna può esser nome accorciato.da Beftfaba , o da Bernardo > V. Dee. 8. delseca. a cart. J15.