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Vita di Duccio. 139
allo esercizio nostro aggiungono grado, e ornamento , considerato, checoloro , i quali vanno investigando le diftîcultà delle rare invenzioni,hanno eglino ancora la memoria, che lasciano, trai’altre cole mara-vigliose .
Dicono a Siena 5 che Duccio diede Tanno 1348. il disegno dellacappella , che è in piazza nella facciata del palazzo principale ; e si legge,che viste ne’ tempi suoi, e su della medesima patria Moccio scultore ,ed architetto ragionevole , il quale fece molte opere per tutta Toseana,e particolarmente in Arezzo nella chiese di s. Domenico una sepolturadi marmo per uno de* Cerchi. La quale sepoltura se sostegno , e orna-mento ali’ organo di detta chiese ; e se a qualcuno pareste , che ella nonsuste molto eccellente opera ; se si considera , che egli la sece estèndo gio-vanetto T anno 13 56. ella non sera se non ragionevole . Servì costui nell’opera di s. Maria del Fiore per sotto architetto, e per scultore, lavo-rando di marmo alcune cose per quella fabbrica : ed in Arezzo rifece lachiesa di s. Agostino , che era piccola , nella maniera che eli’è oggi,e la spese fecero gli eredi di Piero Saccone de’ Tarlati, secondo cheaveva egli ordinato prima , che moriste in Bibbiena terra del Casenti-ne - E perché Moccio condusse questa chiese senza volte , e caricò il tet-to sopra gli archi delle colonne , egli si mise a un gran pericolo ; e fu ve-ramente di troppo animo. Il medesimo fece la chiese, e convento dìs. Antonio, che innanzi ali’ assedio dì Firenze era alla porta a Faenza , eche oggi è del tutto rovinato : e di scultura la porta di s. Agostino inAncona con molte figure, e ornamenti simili a quelli, che sono allaporta di s. Francesco della città medesima. Nella quale chiese di s. Ago-stino'fece anco la sepoltura di fra Zenone Vigilanti, vescovo, e Gene-rale dell’Ordine di detto s. Agostino : e finalmente la loggia de’mer-catanti di quella città , che dopo ha ricevuti, quando per una cagione ,e quando per un’ altra , molti miglioramenti alla moderna, e ornamen-ti di vai ìe sorte 1 . Le quali tutte cose, comechè siano a questi tempimolto meno che ragionevoli, furono allora , secondo il sapere di quegliuomini, astiti lodate. Ma tornando al nostro Duccio , furono 1 ’ opere sueintorno a gli anni di nostra salute 1350.
Móscio scultore ,ed architetto Sanest ,esuot lavori .
Servì in s. Maria delfiore per folto archi-tetto , c per scultore .
Posizione di tetto pe-ricolosa ordinata daMoccio ,
Diversi suoi lavoriin Ancona .
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1 Fa rifatta di pianta, e dipinta da Pellegrina ribaldi.
VITA