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Tomo primo.
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Ricco torno in pa*trìti .

Antonio Vite al-lievo dello StarninHiva di suo ordine adtp toner e in Pisa .

Opera piaciuta perV espressione degli af-fetti , e attitudiniinusitate .

Vendita di Pisa a'fiorentini per feudi200. mila .

i§6 Prima Parte.

rando molte cose , si fece , per i gran premj, che delle site fatiche ri-portava , ricco , ed onorato par suo ; perché disiderofo di farsi vedere ,e conoscere agli amici, e parenti in quello migliore stato ; tornato allapatria , fu in està molto carezzato , e da tutti i cittadini amorevolmen-te ricevuto . andò molto , che gli fu dato a dipignere la cappella dis. Girolamo nel Cannine , dove facendo molte storie di quel Santo, fi-gurò nella storia di Paola , ed Eustochio, e di Girolamo, alcuni abiti,che usavano in quel tempo gli Spagnuoli, con invenzione molto pro-pria , e con abbondanza di modi , e di pensieri nelle attitudini delleligure. Fra laltre cose facendo in una storia, quando s. Girolamo im-para le prime lettere, fece un maestro , che fatto levare a cavallo unfanciullo addosso a un altro, lo percuote con la sferza , di maniera cheil povero putto per lo gran duolo, menando le gambe, pare , che gri-dando tenti mordere un orecchio a colui, che lo tiene ; il che tuttocon grazia , e molto leggiadramente espresse Gherardo, come colui,che andava ghiribizzando intorno alle cose della Natura . Similmente neltestamento di s. Girolamo vicino alla morte, contraffece alcuni fraticon bella , e molto pronta maniera ; perciocché alcuni scrivendo , edaltri fissamente ascoltando, e rimirandolo, osservano tutti le paiole delloro maestro con grande affètto . Questopera avendo acquistato alloStarnina , appresso gli artefici, grado, e fama : ei costumi, coniadolcezza della pratica , grandissima reputazione , era il nome di Ghe-rardo famoso per tutta Toscana , anzi per tutta Italia , quando chiama-to a Pisa a dipignere in quella città il capitolo di s. Niccola, vi mandò insuo scambio Antonio Vite da Pistoja per non si partire di Firenze.Il quale Antonio avendo sotto la disciplina dello Starnina imparatalamaniera di lui, fece in quel capitolo la passione di Gesù Cristo , e ladiede finita in quel modo , che ella oggi si vede, 1' anno 1403. conmolta sodisfazione dePisani. Avendo poi, come sè detto, finita lacappella de Pugliesi ; ed essendo molto piaciute a i Fiorentini 1 opere,che vi fece di s. Girolamo , per avere egli espresso vivamente molti af-fetti , ed attitudini, non state messe in opera fino allora da i pittoristati innanzi a lui ; il Comune di Firenze fanno, che Gabriel Mariasignor di Pisa vendè quella città a i Fiorentini per prezzo di dugentomila feudi, dopo f avere sostenuto Giovanni Gambacorta f assedio tre-dici mesi , ed in ultimo accordatosi anch egli alla vendita , fece dipi-gnere dallo Starnina, per memoria di ciò, nella facciata del palazzo del-la parte Guelfa un s. Dionigi vescovo con due angeli; e sotto a quel-lo ritratta di naturale la città di Pisa ; nel che fare egli usò tanta di-ligenza in ogni cosa , e particolarmente nel colorirla a fresco, che nonostante f aria , e le piogge , e Tessere volta a Tramontana , eli è sèmprestata tenuta pittura degna di molta lode , e si tiene al presente , per es-sersi mantenuta fresca , e bella , come s ella luffe fatta pur ora 1 . Ve-nuto

1 Si confava anche ài presente , ma guasta , e 1 altre sue pitture sjn perite ,