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Tomo primo.
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228
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228 Seconda Parte

quando egli s e Giovanni vanno al tempio» dove innanzi al portico èquel povero infermo » che gli chiede la limosina» al quale non poten-do dare nè oro » uè argento » col segno della croce lo libera. Sonfatte le figure per tutta quell’ opera con molta buona grazia » e dato lorograndezza nella maniera : morbidezza » ed unione nel colorire :rilievo » e forza nel disegno . La quale opera fu stimata molto per lanovità sua » e per l'ostèrvanza di molte parti » eh' erano totalmentefuori della maniera di Giotto ; le quali storie » fopraggiunto dalla morte »lascio imperfette . Fu persona Masolino di buonissimo ingegno » e moltounito » e facile nelle sue pitture » le quali con diligenza » e con grand’amore a fine si veggono condotte. Questo studio » e questa volontàd’affaticarsi » eh’ era in lui del continovo » gli generò una cattiva com-plessione di corpo » la quale innanzi al tempo gli terminò la vita » etroppo acerbo lo tolte al Mondo. Morì Masolino giovane d’ età d’ an-ni 37. troncando 1’ aspettazione » che i popoli avevano concetta di lui.Furono le pitture sue circa 1 Tanno 1440. E Paolo Schiavo» che in.,Fiorenza in sul canto de' Goti » fece la nostra Donna » con le figure » chescortano i piedi in su la cornice» s’ingegnò molto di seguir la maniera diMasolino» T opere del quale » avendo io molte volte considerato » trovola maniera sua molto variata da quella di coloro » che furono inanzi aluì » avendo egli aggiunto maestà alle figure » e fatto il panneggiaremorbido » e con belle falde di pieghe. Sono anco le teste delle lue figu-re molto migliori » che T altre fatte innanzi » avendo egli trovato unpoco meglio il girare de gli occhi » e ne i corpi molte altre belle parti.E perché egli cominciò a intender bene T ombre » ed i lumi » perchélavorava di rilievo ; fece benissimo molti scorti difficili » come si vedein quel povero » che chiede la limosina a s. Piero » il quale ha la gamba»che manda in dietro » tanto accordata con le linee de’ dintorni nel dise-gno > e T ombre nel colorito» che pare, eh’ella veramente buchi quel■Diede uria più dolce m uro. Cominciò similmente Masolino a fare ne’volti delle femminea’ volti delle femmi- T arie più dolci » ed a i giovani gli abiti più leggiadri » che non aveva-ne , manierasi* no gli artefici vecchi : ed anco tirò di prospettiva ragionevolmente.giovani ? e intese he- Ma quello in che valse più , che in tutte T altre cose » su nel colorireite la prospettiva . in fresco ; perché egli ciò fece tanto bene, che le pitture sue sono sfu-mate , ed unite con tanta grazia » che le carni hanno quella maggioremorbidezza » che si può immaginare . Onde se avesse avuto T interaperfezione del disegno » come avrebbe forfè avuto » se fosse stato di piùlunga vita » si sarebbe costui potuto annoverare fra i migliori » perchésono T opere sue condotte con buona grazia , hanno grandezza nella ma-niera » morbidezza , ed unione nel colorito » ed assai rilievo, e forzanel disegno » sebbene non è in tutte le parti perfetto >

VITA

1 Nel 14+0. era morto Masolino , essendo che le sue pitture fossero ciré» al 14 ot, Qucl-eiò seguìto circa al 141 5 .-onde si può dite , le che sono nel Cannine alla cappella bran-che egli fiorisse nel 1400. o poco dopo . 11 cacci fono tuttavia fresche , come Jllche *1-midin. Dee. to. del fcc.a.ac. 108» vuole» eun’altre in detta chiesa.

fu il primo ad inten-der bene i lumi , ol' ombre .

Eccellente nelnre a fresco .

colo