2zo Seconda Parti
storia del B.Tommasuolo romito dal lacco , ed uomo in quel tempo disanta vita . E perché costui usava di portare in mano uno specchio , den-tro al quale vedeva , secondo eh’egli affermava , la pastionè di GesùCristo ; Parri lo ritrasse in quella storia inginocchioni , e con quellospecchio nella destra mano , la quale egli teneva levata al cielo. E disopra facendo in un trono di nuvole Gesù Cristo, ed intorno a lui tutti imister j della passione , fece con belli stima arte , che tutti riverberavanoinsegna di contras, »- In quello specchio SÌ fattamente , che non solo il B.Tommasuolo , ma glire le cose per via di vedeva ciascuno , che quella pittura mirava. La quale invenzione certospecchj . f u capricciosa , difficile , e tanto bella, che ha insegnato a chi è venuto
poi a contrastare molte cose per via di specchi. Nè tacerò, poichéistoria del B. Tom- sono in questo proposito venuto , quello , che operò questo santo uomomastio romito. una volta in brezzo, ed è questo. Non restando egli di affaticarsi con-tinuamente per ridurre gli Aretini in concordia , ora predicando ,e talora predicendo molte disavventure , conobbe finalmente, cheperdeva il tempo. Onde entrato un giorno nel palazzo , dove i sessantafi ragunavano, il detto Beato , che ogni dì gli vedeva far consiglio , enon mai deliberar cosà , che suste se non in danno della città ; quandovide la sala esser piena , s’empiè un gran lembo della veste di carboniaccesi» e con essi entrato dove erano i lessan ta, e tutti gli altri magistratidella città , gli gettò loro fra i piedi arditamente , dicendo: Signori ilfuoco è fra voi : abbiate cura alla rovina vostra; e ciò detto si partì.Tanto potette la simplicità , e come volle Dio, il buon ricordo diquel sant’ uomo , che quello, che non avevano mai potuto le predica-zioni , e le minacce , adoperò compiutamente la detta azione , concio-fussechè uniti indi a non molto insieme, governarono per molti annipoi quella città con molta pace, e quiete d’ognuno. Ma tornando aCrocisijfo afiesto in p a rri, dopo la detta opera, dipinse nella chiesa, e spedale di sans, Cristofano . Cristosano , accanto alla compagnia della Nunziata , per mona Matteade’ Testi , moglie di Carcascion Floriaaldi, che lasciò a quella chie-setta boni stima entrata , in una cappella a stesso, Cristo crocifisso, ed in-torno , e da capo molti angeli, che in una certa aria oscura volandopiangono amaramente. A piè della croce sono , da una banda la__>Maddalena , e l’altre Marie , che tengono in braccio la nostra Donnatramortita 1 » e dail’altra s. Jacopo , e s. Cristofano . Nelle facce di-pinse 5. Caterina , s. Niccolò , la Nunziata , e Gesù Cristo alla colonna,e sopra la porta di detra chiese in un arco, una Pietà , s. Giovanni, ela nostra Donna . Ma quelle di dentro sono ( dalla cappella in fuori )state guaste ; e 1 ’ arco , per mettere una porta di macigno moderna ,fu rovinato ; e per fare ancora , con 1 ’ entrate di quella compagnia , unmonasterio per certe monache. Del quale monasterio aveva fatto un
modello
l In questo errore di figurare la Nostra gelio si legga : Stahat &c. e così convengaDonna tramortita caddero Molti altri pittori , alla Madre di Dio .e ti cadono tuttavia , quantunque ncll’Evan-