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Tomo primo.
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Vita di Masaccio. 237

di, egli scorti nelle figure, poco usati avanti di lui. Fu facilissimonel far suo, ed è , come si è detto , molto semplice nel panneggiare .E di sua mano una tavola latta a tempera , nella quale è una nostraDonna in grembo a s. Anna, col figliuolo in collo, la quale tavolaè oggi in s. Ambrogio di Firenze nella cappella , che è allato alla por-ta , che va al parlatorio delle monache. Nella chiesa ancora di s. Nic-colò di d Arno è nel tramezzo una tavola di mano di Malàccio,dipinta a tempera , nella quale , oltre la nostra Donna , che vi è dal?Angelo annunziata , vi è un casamento pieno di colonne , tirato in pro-spettiva , molto bello ; perché oltre al disegno delle linee , che è per-fetto , lo fece di maniera con i colori sfuggire , che a poco a poco abba-gliatamente si perde di vista ; nel che mostrò asiài dintender la pro-spettiva . Nella badia di Firenze dipinse a fresco in un pilastro , di-rimpetto a uno di quelli, che reggono 1 arco dell altar maggiore ,santo Ivo di Brettagna 1 , figurandolo dentro a una nicchia, perché ipiedi scortastìno alla veduta di sotto ; la qual cosa , non estèndobene stata usata da altri, gli acquistò non picciola lode : e sotto il det-to Santo , sopra un altra cornice , gli fece intorno vedove , pupilli, epoveri, che da quel Santo sono nelle loro bisogne ajutati. In s. MariaNovella ancora dipinse a fresco sotto il tramezzo della chiesa una Tri-nità 3 , che è posta sopra laltar di s. Ignazio , e la nostra Donna , es. Giovanni Evangelista , che la mettono in mezzo, contemplandoCristo crocifisso . Dalle bande sono ginocchioni due figure , che , perquanto si può giudicare , sono ritratti di coloro , che la ledono dipi-gnere ; ma si scorgono poco , estendo ricoperti da un ornamento mes-so doro . Ma quello , che vi è bellissimo oltre alle figure , è una voltaa mezza botte tirata in prospettiva , e spartita in quadri pieni di ro-soni , che diminuiscono, e scortano così bene , che pare , che sia bu-cato quel muro . Dipinse ancora in santa Maria Maggiore , accantoalla porta del fianco, la quale va a s. Giovanni, nella tavola d unacappella , una nostra Donna, santa Caterina, e s. Giuliano ; e nellapredella fece alcune figure piccole della vita di santa Caterina , es. Giuliano , che ammazza il padre , e la madre . E nel mezzo fece lanatività di Gesù Cristo con quella semplicità , e vivezza , eh era suapropria nel lavorare . Nella chiesa del Carenine di Pisa , ed in una ta-vola , che è dentro a una cappella del tramezzo, è una nostra Donna

col fi-

1 I? un danna non mai abbastanza deplo-rabile , che quasi tuite le pitture di Masaccioqui addietro numerate sieno perdute. Il « Ivo,eh* era in un pilastro di Badìa > lodato qui ad-dietro dal Vasari , fu secondo il medesimotrasferito in camera dellAbate , e sopra laporta del refettorio è un s. Benedetto, cheaccenna ti silenzio , pittura del medesimo au-tore 1 secondo che dice ti cincili nelle Bel-

lene di intnte a c. j 87. Ma il liald. Dee. z.

della par. 1. del sec.j. a c.7 p. dice , eh è pe-rito ; come anche il s. Ivo . V. le note al Ri-peso del Borghini a c. 2 52. poiché cercato del5. Ivo > non si fa che cosa ne sia stato, sola-mente un s. Benedetto è ancora sopra la dettaporta , ma in poco buono stato , ne si fa benel'c sia suo .

1 Parimente questa tavola è smarrita > e lepitture qui appresso nominate fatte in s. Ma-lia Maggiore .

Sitai ignudi > e scortifoco usati stima dilui »

Sue pitture bellissime.