Vita di Filippo BrunelléschJ . 26 ,
fece un bellissimo , e .gran modello per detto palazzo , il quale situarvoleva dirimpetto a s. Lorenzo, sulla piazza , intorno intorno isolato •
Dove l’artificio di Filippo s’ era talmente operato , che parendo a Co-simo troppo sontuoso , e gran fabbrica , più per fuggire l'invidia, chela speso , lasciò di metterla in opera - E mentre che il modello lavo- Cosmo lasci* l'im-rava , soleva dire Filippo, che ringraziava la sorte di tale occasione, '
avendo a fare una caso , di che aveva avuto desiderio molti anni, edessersi abbattuto a uno , che la voleva , e poteva sore . Ma intendendopoi la resolozione di Cosimo , che non voleva tal cosa mettere in ope-ra , con isdegno in mille pezzi ruppe il disegno. Ma ben si pentì Cosi- Filipposdegnato rm-mo di non avere seguito il disegno di Filippo, poiché egli ebbe sotto fi il modella.queir altro ; il qual Cosimo soleva dire , che non aveva mai favellatoad uomo di maggior intelligenza , ed animo di Filippo . Fece ancorail modello del bizzarrissimo tempio degli Angeli per la nobile somiglia Modello ddU chiesadegli Scolari 1 > il quale rimase imperfetto » e nella maniera » che oggi dc< Ansel ‘ ’si vede , per avere i Fiorentini spesi i danari » che perciò erano in solmonte, in alcuni bisogni della città, o come alcuni dicono , nellaguerra, che già ebbero co' Lucchesi , nella quale spesero ancora i da-nari , che similmente erano stati lasciati per sor la Sapienza da Nic-colò da Vazzano j come in altro luogo si è a lungo raccontato 2 . Enelvero se questo tempio degli Angeli si finiva secondo il modello del Bru-neliesco » egli era delle più rare cose d’Italia » perciocché quello » chese ne vede , non si può lodar a bastanza . Le carte della pianta, e delfinimento del quale tempio a otto facce, di mano di Filippo, è nelnostro libro con altri disegni del medesimo. Ordinò anco Filippo aM. Luca Pitti suor della porta as. Niccolò di Fiorenza, in un luogo det- Disegno 44 palazzoto Ruciano » un ricco» e magnifico palazzo» ma non già a gran pezza rfe ' p,m *simile a quello » che per lo medesimo cominciò in Firenze » e condusseal secondo finestrato con tanta grandezza » e magnificenza » che_,d’ opera Toseana non si è anco veduto il più raro > né il più magni-fico . Sono le porte di questo doppie : la luce braccia sedici » e la lar-ghezza otto : le prime » e le seconde finestre simili in tutto alle portemedesime • Le volte sono doppie » e tutto l’edifizio in tanto artifizio-so » che non si può immaginar né più bella » né più magnifica architet-tura . Fu esecutore di questo palazzo Luca Fancelli architetto Fioren-tino » che fece per Filippo molte fabbriche» e per Leon Batista Al-berti la cappella maggiore della Nunziata di Firenze a LodovicoGonzaga » il quale lo condusse a Mantova , dov’ egli vi fece assai ope-re » e quivi tolse donna > e vi viste » e morì, lasciando gli eredi » cheancora dal suo, nome si chiamano i Luchi . Questo palazzo comperò »non sono molti anni, l’Illustrisi, sig. Leonora di Toledo , duchessa di ttonar * di Toledo
Tom.I. L 1 Fio- duchtjsa di E iorenzk
lo compra .
i Questo tempio , eh* er» alzato quasi in un orto. II disegno Ji esso è nel monasteropresso al cornicione, è rimase scoperto, e den- de’ PP. Camaldolesi di Fiorenza .tro vi sono viti, c coltivazione, rispondendo 2 Sopra a «art, itfp.