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Tomo primo.
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320 Seconda Parte.

antiquo hofpitio , qtio nunc prò refettorio utimur , & alia multa urliiratdificia tam publica 5 quam privata conlistunt. Fuit hic sratri JacoboPassavanthio coxitaneus, <k quinto ab ejus obitu anno , idest i z§2. e vitadeceiUt. Hunc ergo egregiun virum nacìus Michus ob singularem in_.Patres nostros benevolentiam j ad magnum hujus catnobii decus , hancclaustri parrem, & capitulum ipfìxm vere pulcherrimum , atque in toroPraîdicatoruin Ordine nulli certe secundum, extruxit . Ho v liuto distesa-mente riportare que/li pusi per far vedere /’ eccellenza di questi bravi Reli «giofì ; i quali benché Fiorentini ,sono stati tralasciati dal Vasari , non per in-vidia , o pastone , come sarebbe stato detto, se fossero forestieri , ma perché inun opera sì grande non fi può veder tutto . E io une destino non ho riportato tuttoquello , che avrei potuto , se avesti spogliato interamente le cronache di quelconvento , perché altre fabbriche ancora fecero ; e ad est probabilmente è at-tribuita la fabbrica del campanile della medesima chiesa , cioè a fra Jacopo ,come vuole il P. Richa tom-^.a cart. 28. E del suddetto capitolo fi vegga quelche dice il Vasari delle pitture di est qui addietro a carte 102. , e quel che hodetto i vi nelle note . Oltre questi Domenicani il Vasari fa menzione d'un s .Varcode'Medici Veronese (intendente assai di queste arti ) nella vita del Sanmicheli,la qual sua perizia dimostrò, se non altro, nel predire la rovina di un campani-le ; il qual fatto è riportato ancora a carte 91. de' Dialoghi sopra l' arti deldisegno Rampati in Lucca . Ma per tutti basii quell' ammirabile uomo , e dot-ti/fimo in ogni genere di letteratura , io dico fra Giocondo , che fu il primo ,che ridusse il testo di Vitruvio alla sua vera lezione , e del quale non fi può maiabbastanza ragionare , perché le lodi sue empirebbero un volume . Tacio dimolti altri, ma non posso tacere di fra Bartolommeo della Porta pittore tanto in-signe , chele sue opere vanno del pari con quelle d' Andrea del Sarto tesin conquelle dello /lesto Rastaello , di cui ha l' eccelsa gloria <T estere fiato maestro .Ho voluto fare questa , non dirò digrestone , ma riflestone , che vien tanto alproposito nolìro , e ali' argomento , che abbiamo tra mano , perché i Religiosi•veggano, che queste arti non disconvengono al loro istituto ; e che anzi accattanoloro lustro , e decoro , e gloria immortale : e per animargli ad attendervi ,avendo più agio di riuscire eccellenti ,stunte la quiete del corpo , e della men-te, e molti altri comodi , di cui sono privi i secolari . £ la sempre rispettabi-le , prude ntistma , e cautistima Compagnia di Gesù fi fa pregio d'aver avutotra' suoi alunni un P.Giacomo Cortesi Borgognone , un P. Andrea Pozzi Trenti-no,l'uno e f altro eccellenti/fimi oltre ogni crederemmo nelle battaglie,e l'altronelle prospettive . Oltre i PP. Cosmo pur Borgognone, Daniel Segers , Gio. Ba-tista Fiammieri scultore , Giosessò Valeriano , Pietro Latri , e ultimamente ilPD andinifigliuolo, e scolare del famoso Pietro Dandini Fiorentino . Che poi laprofestione di queste arti fi unisca con la santità, oltre il sapere , quanto sìa statoraccomandato il lavoro delle mani da tutti i fondatori di religioni,basta fi esem-pio del pittore , di cui qui scrive la vita il Vasari, che gode il culto di Beato .Debbo gran parte di queste notizie ali 1 eruditissimo P. Vincenzio Fineschi -

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