Vita di Alessio Baldovinetti . 343
no . Costui, essendo ancor fanciulletto, quasi contra la volontà del pa-dre , che arebbe voluto, che egli aveste atteso alia mercatura , si diede adisegnare, ed in poco tempo vi fece tanto prositto, che il padre si con-tentò di lasciarlo seguire la inclinazione della Natura . La prima opera,che lavorasse a fresco Alestò, sii in s. Maria Nuova la cappella di s.Gilio,cioè la facciata dinanzi, la quale fu in quel tempo molto lodata , per-ché fra T altre cose vi era un santo Egidio, tenuto bellissima figura 1 .Fece similmente a tempera la tavola maggiore 2 , e la cappella a frescodi 5. Trinità , per M. Gherardo , e M. Bongianni Gianfigliazzi onora-tissimi , e ricchi gentiluomini Fiorentini, dipignendo in quella alcunestorie del Testamento vecchio ; le quali Alestò abbozzò a fresco , e poifinì a secco , temperando i colori con rollò d' uovo mescolato con ver-nice liquida fatta a fuoco. La qual tempera pensò, che dovesse le pittu-re difendere dal? acqua ; ma ella fu di maniera forte , che dove ella fudata troppo gagliarda , si è in molti luoghi l’opera scrostata ; e così, do-ve egli si pensò aver trovato un raro , e bellissimo segreto, rimase dellasua openione ingannato • Ritrasse costui assai di naturale , e dove nelladetta cappella fece la storia della Reina fiaba , che va a udire la sapien-za di Salomone, ritrasse il magnifico Lorenzo de’ Medici, che fu padredi Papa Leone decimo , Lorenzo dalla Volpaja eccellentissimo maestrod’ ori voli , ed ottimo astrologo , il quale fu quello , che fece per il det-to Lorenzo de’Medici il bellissimo orivolo, che ha oggi il sig. DucaCosimo in palazzo; nel quale orivolo tutte le ruote de’ pianeti cammina-no di continuo, il che è colà rara , e la prima , che suste mai fatta diquesta maniera - Nell’ altra storia * che è dirimpetto a questa , ritrasseAlestò Luigi Guicciardini il vecchio , Luca Pitti, Diotilàlvi Neroni ,Giuliano de’ Medici, padre di Papa Clemente settimo , ed a canto alpilastro di pietra Gherardo Gianfigliazzi vecchio, e M- Bongiannicavaliere , con una vesta azzurra indossi, e una collana al collo, e Ja-copo , e Giovanni della medesima famiglia . Accanto a questi è FilippoStrozzi vecchio, Messer Paolo astrologo dal Pozzo Toscanelli. Nellavolta sono quattro patriarchi : e nella tavola una Trinità , e s. Giovan-ni Gualberto inginocchioni con un altro santo. I quali tutti ritrattisiriconoscono benissimo, per estere simili a quelli, che si veggiono in al-tre opere, e particolarmente nelle case de i discendenti loro , odi gesoso, o di pittura . Mise in questa opera Alestò molto tempo, perché era pa-zientissimo , e voleva condurre l’opere con suo agio , e comodo . Dise-gnò molto bene, come nel nostro libro si vede un mulo ritratto di na-turale , dov’ e fatto il girare de’peli per tutta la persona con moltapazienza , e con bella grazia . Fu Alestò diligentissimo nelle cose sue ,e di tutte le minuzie , che la madre Natura là fare , si sforzò d’ essere
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1 Queste pitture (òn perite. tavia ti veggono bene . V. il Riposo del Bur-
2 La tavola è in coro , e le pitture detta, ghini ,clt Rote atart.atfj»cappellai benché duo in tutto conservate, tur*
Sue pitturi 4 frtscain Frrcftfcc.
Mala riuscita </’ un*'vernice inventan*-!Un lui .
Orivolo ingegnoso deldue 4 Cosimo .