Vita di Vellano da Padova . ' 547
lettò anco dell’ architettura » e su più che ragionevole in quella profes-sione} andato a Roma al tempo di Papa Paolo 1 Veneziano l’anno 1464.per il quale Pontefice era architettore nelle fabbriche del Vaticano Giu-liano da Majano, su anch' egli adoperato a molte cose , e fra l'altreopere, che vi fece , sono di sua mano P arme , che vi si veggiono diquel Pontefice col nome appresso . Lavorò ancora al palazzo di sanMarco molti de gli ornamenti di quella fabbrica per lo medesimoPapa , la testa del quale è di mano di Vestano a sommo le scale- Dise-gnò il medesimo , per quel luogo , un cortile stupendo con una salitadi scale comode , e piacevoli ; ma ogni cosa , sopravvenendo la mortedel Pontefice , rimale imperfetta . Nel qual tempo, che stette in Romail Vellano, fece per il detto Papa , e per altri molte cose piccole dimarmo , e di bronzo ; ma non V ho potute rinvenire - Fece il medesimoin Perugia una statua di bronzo, maggior che il vivo , nella quale figu-rò di naturale il detto Papa a sedere in pontificale , e da pie vi mise ilnome suo , e P anno, eh’ ella su fatta ; la qual figura posa in una nicchiadi più sorte pietre , lavorate con molta diligenza , suor della porta dis- Lorenzo , che è il duomo di quella città - Fece il medesimo moltemedaglie , delle quali ancora si veggiono alcune, e particolarmentequella di quel Papa , e queste d’ Antonio Rosolio Aretino ? e di BatistaPlatina ambi di quello scgretarj. Tornato dopo queste coso Vestano aPadoa con boniffimo nome , era in pregio non solo nella propria patria ,ma in tutta la Lombardia, e Marca Trivisàna, sì perché non eraninsino allora stati in queste parti artefici eccellenti : sì perché aveva bo-nissima pratica nel fondere i metalli. Dopo , essendo già vecchio Vel-lano , deliberando la Signoria di Vinegia , che si facesse di bronzo lastatua di Bartolommeo da Bergamo a cavallo , allogò il cavallo adAndrea del Verrocchio Fiorentino, e la figura a Vestano . La qual cosaudendo Andrea » che pensava, che a lui toccasse tutta Popera, vennein tanta collera , conoscendosi, come era in vero, altro maestro, cheVellano r on era , che fracassato , e rotto tutto il modello , che già ave-va finito del cavallo, se ne venne a Firenze 2 . Ma poi essendo richia-mato dalla Signoria , che gli diede a fare tutta P opera , di nuovo tor-nò a finirla. Della qual colà preso Vestano tanto dispiacere , che parti-to di Vinegia senza far motto, o risentirsi di ciò in niuna maniera, sene tornò a Padoa, dove poi visse il rimanente della sua vita onoratamen-te , contentandosi dell’opere , che aveva fatto, e di essere, come susempre , nella sua patria amato , ed onorato. Morì d’età d’ anni 92. esu sotterrato nel Santo con quelP onore , che la sua virtù , avendo so,e la patria onorato, meritava - Il suo ritratto mi su mandato da Padoa daalcuni amici miei ,.che P ebbono , per quanto mi avvisarono, dal dottis-simo , e reverendissimo Cardinal Bembo, che fu tanto amatore deste no-stre arti, quanto in tutte le più rare virtù , e doti d’animo, e di cor-po fu sopra tutti gli altri uomini dell' età nostra eccellentissimo.
X x 2 VITA
2 Questo fatto è raccontato più minutamente nella Vita del Verrocchio
Si diletto di etrehi-tettara .
Lavoro in Vaticano,e a s. Marco .
Lavori pìccoli dimarmo, e di bronzo .Statua in Perugia .
Medaglie ciel medesi-mo .
Pratico nel findermetalli .
Sdegno di Andreccjdei Verrocchio per laconcorrenza di Vel-lano.
Sua morte , e sepol-tura .
Bembo lodato .
1 Paolo II.