Salteri fitti disteso-li.
Staiti# fatta da Pao-lo.
■Chimenti Pier tritinoarchitetto .
Sue opere in Unghe-ria.
Morte di Chimenti
Buccio Tintelli ar-chitetto .
Suoi lavori in Roma
3 f 6 Seconda Parte.
scultore* ma valent’orefice, e che lavorò in parte i dodici apostolifi’ argento , che innanzi al sacco di Roma si tenevano sopra l’altar dellacappella papale - Ne i quali lavorò ancora Niccolò della Guardia* e Pie-tro Paolo da Todi ■* che furono discepoli di Paolo * e poi ragionevolimaestri nella scultura > come si vede nelle sepolture di Papa Pio II. edel terzo * nelle quali sono i detti duoi Pontefici ritratti di naturale .E di mano de i medesimi si veggiono in medaglia tre Imperadori * edaltri personaggi grandi. E il detto Paolo fece una statua d’un uomo ar-mato a cavallo, che oggi è per terra in san Piero * vicino alla cappelladi s- Andrea 1 • Fu creato di Paolo Giancristoforo Romano * che fu va-lente scultore, e sono alcune opere di sua mano in finta Maria Traste-vere 2 * ed altrove .
Chimenti Camicia , del quale non si fi altro * quanto ali’originesua* se non che fu Fiorentino j stando al servigio del Re d’Ungheriagli fece palazzi * giardini * fontane , tempj * fortezze * ed altre moltemuraglie d’importanza » con ornamenti * intagli, palchi lavorati* edaltre simili cose * che furono con molta diligenza condotti da LaccioCestini. Dopo le quali opere Chimenti * come amorevole della patria »se ne tornòa Firenze * ed a Laccio * che là si rimase * mandò * perchéle desse al re , alcune pitture di mano di Letto linaiuolo * le quali fu-rono in Ungheria tenute bellissime , e da quel re molto lodate. Il qualLetto ( non tacerò anco questo di lui ) dopo aver molti quadri con bel-la maniera lavorati * che sono nelle case di molti cittadini, si morì ap-punto in sul fiorire * troncando la buona speranza, che si aveva di lui.Ma tornando a Chimenti , egli stato non molto tempo in Firenze , sene tornò in Ungheria , dove continuando nel servizio del re , prese ,andando su per il Danubio a dar disegni di mulina , per la stracchez-' za* un’ infermità* che in pochi giorni lo condusse ali’altra vita -L’opere di questi maestri furono nel 1470. in-circa. Visse ne’mede-simi tempi * ed abitò in Roma al tempo di Papa Sisto IV. Laccio PintelliFiorentino * il qual per la buona pratica * che ebbe nelle cose d’archi-tettura * meritò , che il detto Papa in ogni sua impresa di fabbriche se. ne serviste. Fu fatta dunque col disegno di costui la chiesa, e conventodi s. Maria del Popolo * ed in quella alcune cappelle con molti orna-menti , e particolarmente quella di Domenico della Rovere cardinaledi s. Clemente * e nipote di quel Papa . Il medesimo fece fare col dise-gno di Laccio un palazzo in borgo vecchio , che fu allora tenuto moltobello * e ben considerato edificio - Fece il medesimo sotto le stanze diNiccola la libreria maggiore : ed in palazzo la cappella, detta di Si-sto , la quale è ornata di belle pitture . Rifece similmente la fabbrica
del
1 Di questa st»tu» non se ne si niente • che busto o figure giacenti sulle sepolture;
2 Non si sa , quali possano esser 1 * opere di e quelle ultime saranno quelle di Giou Paolo •Paolo in $. Maria Trastevere z non essendo in Vi è un’Assunta di bassorilievo , ma C di ma*quella basilica opere di sculmra * salvo qual- nicra più antica *