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Tomo primo.
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Vita d’Andr. dal Cast. e di Dom.Ven. 3^9dipingeva un tabernacolo d'un contadino ; onde Andrea 3 che mai piùnon aveva veduta simil colà , assistito da una subita maraviglia , comin-ciò attentissimamente a guardare , e considerare la maniera di tale la-voro 3 e gli venne subito un desiderio grandissimo } ed una voglia si Ipa- Applica di* pittura.limata di queir arte, che senza mettere tempo in mezzo 3 cominciò perle mura 3 e su per le pietre co' carboni , o Con la punta del coltello asgraffiare 3 ed a disegnare animali 3 e figure sì fattamente , che e' mo-veva non piccola maraviglia in chi le vedeva . Cominciò dunque acorrer la fama tra i contadini di questo nuovo studio di Andrea 3 ondepervenendo ( come volle la sua ventura ) questa cosa a gli orecchi d’ ungentiluomo Fiorentino chiamato Bernardetto de’ Medici 3 che quiviaveva sue possessioni 3 volle conoscere questo fanciullo. E vedutolo fi-nalmente 3 ed uditolo ragionare con molta prontezza , lo dimandò 3 seegli sarebbe volentieri l'arte del dipintore . E rispondendogli Andrea 3che e’ non potrebbe avvenirgli cosa più gratas né che 5 quanto questa 5 maigli piacesse ; a cagione che e’ venisse perfetto in quella , ne lo menòcon seco a Firenze 3 e con uno di que' maestri } eh’ erano allora tenuti si conduce a Firmte,migliori 1 3 lo acconciò a lavorare. Per il che seguendo Andrea l’artedella pittura 3 ed agli studj di quella datosi tutto , mostrò grandissimaintelligenza nelle difficoltà dell’ arte 3 e massimamente nel disegno .

Non fece già così poi nei colorire le sue opere 3 le quali facendo al-quanto eludette 3 ed aspre 3 diminuì gran parte delia bontà 5 e graziadi quelle 3 e massimamente una certa vaghezza 3 che nel suo colorito nonsi ritrova • Era gagliardiisimo nelle movenze delle figure , e terribilenelle teste de’ mascni 5 e delle femmine 3 facendo gravi gli aspetti loro 3e con buon disegno . Le opere di man sua furono da lui dipinte nel Sue prime opere inprincipio della sua giovinezza nel chiostro di san Miniato al monte S *>Mtmato,e dtrove.quando si scende di chiesa per andare in convento 3 dove colorì a frescouna storia di s. Miniato 3 e s. Cresci 3 quando dal padre , e dalla madresi partono. Erano in s. Benedetto 3 bellissimo monasterio suor dellaporta a Pinti 3 molte pitture di mano d' Andrea in un chiostro 3 ed inchiesa 3 delle quali non accade far menzione 3 essendo andate in terraper 1 ’ assedio di Firenze • Dentro alla città nel monasterio de’monaci lnVirem.e nel mona-de gli Angeli 3 nel primo chiostro , dirimpetto alla porta principale 3 fi ere d ‘£l' Angeli .dipinse il Crocifisso ( che vi è ancor oggi) la nostra Donna 5 san Giovan-ni 3 e s. Benedetto 3 e s. Romualdo • E nella testa del chiostro 3 che èsopra Porto 3 ne fece un altro simile 3 variando solamente le teste 3 epoche altre cose . In santa Trinità , allato alla cappella di maestro Luca Sfece un santo Andrea • A Legnaja dipinse a Pandolfo Pandolfini in unasàia molti uomini illustri. E per la compagnia dell’ Evangelista un se- •gno da portare a processione, tenuto bellissimo. Ne’ Servi di detta cit-tà la-

1 II Baldinucci Dee. 3. della pare. 1. del sic. J. a e# p*. crede per molte conghietture »che Andrea fosse scolare di Masaccio .