Vita b’Andr. dal Cast. e di Doai.Ven. 363quello , eh’ egli era veramente , si vede fatto con incredibile diligenzain iscortoun cataletto» dentrovi la Vergine morta , il quale , ancorachénon sia più , che un braccio e mezzo di lunghezza , pare tre . Intornole fono gli apostoli fatti in una maniera, che sebbene si conosce ne’ visiloro l’allegrezza di veder esser portata la loro Madonna in cielo da GesùCristo» vi si conosce ancora l’amaritudine del rimanere in terra senz’essa.Tra essi apostoli sono alcuni angeli, che tengono lumi accesi con beli’aria di teste » e sì ben condotti » che si conosce » eh’ egli così bene seppemaneggiare i colori a olio » come Domenico suo concorrente. RitrasseAndrea in queste pitture di naturale Messer Rinaldo de gli Albizzi,Puccio Pucci » il Falgavaccio » che fu cagione della liberazione diCosimo de’ Medici > insieme con Federigo Malevolti » che teneva lechiavi dell’ alberghetto . Parimente vi ritrasse Mesièr Bernardo diDomenico della Volta fpedalingo di quel luogo inginocchioni , chepar vivo: e in un tondo nel principio dell’ opera se stessi), con visti diGiuda Scariotto » come egli era nella presenza» e ne’fatti. Avendodunque Andrea condotta questa opera a borrissimo termine » accecatodall’ invidia per le lodi, che alla virtù di Domenico udiva dare, sideliberò levarselo d’ attorno : e dopo aver pensato molte vie , una nemise in esecuzione in questo modo. Una sera di state , siccome erasòlito , tolto Domenico il liuto» uscì di s. Maria Nuova , lasciandoAndrea nella sua camera a disegnare » non av endo egli voluto accettar1’ invito d’ andar seco a spallò » con mostrare d’avere a fare certi dise-gni d’ importanza . Andato dunque Domenico da se solo a’ suoi piace-ri » Andrea sconosciuto si mise ad aspettarlo dopo un canto; ed arri-vando a lui Domenico » nel tornarsene a case » gli sfondò con certipiombi il liuto » e lo stomaco in un medesimo tempo. Ma non paren-dogli d’averlo anco acconcio a suo modo » con i medesimi lo percossein su la testa malamente ; poi lasciatolo in terra » si tornò in s. MariaNuova alla sua stanza » e socchiuso l’uscio » si rimise a disegnare inquel modo » che da Domenico era stato lasciato . In tanto, estèndo statosentito il rumore , erano corsi i servigiali » intese la cose » a chiamare ,e dar la mala nuova allo stesso Andrea micidiale » e traditore ; il qualcorso dove erano gli altri intorno a Domenico » non si poteva consolare»nè restar di dir : ohimè » sratel mio » ohimè » sratel mio. Finalmente^»Domenico gli spirò nelle braccia » nè si seppe » per diligenza » chesuste setta » chi morto 1’ avesse ; e se Andrea , venendo a morte » non1’avesse nella confessione manifestato» non si saprebbe anco. DipinseAndrea in s. Miniato fra le torri di Fiorenza una tavola » nella quale èuna assunzione di nostra Donna con due figure : ed alla nave a Ranchet-ta » suor della porta alla Croce » in un tabernacolo una nostra Donna .Lavorò il medesimo in case de’ Carducci, oggi de’ Pandolfini » alcuniuomini famosi > parte immaginati » e parte ritratti di naturale . Fraquesti è Filippo Spano de gli Scolari, Dante , Petrarca » il Boccac-
Z z 2 ciò »
Andre» emmatt-M-tDomenico a tradi-mento .
Pitture varie <tAn-dre* in Tirenue.