Band 
Tomo primo.
Seite
380
JPEG-Download
 

In Fabrtano .

A Guai!*

In Ascesi .

A Civitavecchia .

A CivitacaflellanaA Narni .

A Orvieto .

A Spalili ..

7» Rama.

E nelle chiese princi-pali .

Disegno del Vaticano.

380 Seconda Parte.

animo di far quel Pontefice , non si suste interposta la morte. Gli fecedunque rifare , secondo che racconta Giannozzo Manetti 1 , la piazzadiFabbriano Fanno» che per la peste vi stette alcuni mesi ; e doveera stretta» e malfatta» la riallargò» e ridusse in buona forma » fa-cendovi intorno un ordine di botteghe utili , e molto comode » ebelle. Ristaurò appresso » e rifondò la chiesa di s. Francesco della dettaterra» che andava in rovina . A Gualdo rifece, si può dir di nuovo »con F aggiunta di belle » e buone fàbbriche , la chiesa di s- Benedetto .In Ascesi la chiesa di s. Francesco , che in certi luoghi eia rovinata»ed in certi altri minacciava rovina » rifondò gagliardamente, e rico-perse- A Civitavecchia fece molti belli» e magnifici edisicj . A Ci-vitacastellana rifece meglio che la terza parte delle mura con buongarbo. A Narni rifece , e ampliò di belle» e buone muraglie la for-tezza . A Orvieto fece una gran fortezza con un bellissimo palazzo »opera di grande spesa , e non minore magnificenza. A Spoleti simil-mente accrebbe » e fortificò la fortezza » facendovi dentro abitazio-ni tanto belle » e tanto comode» e bene intese» e che non si potevaveder meglio . Rassettò i bagni di Viterbo con gran spesa » e con ani-mo regio 2 ; facendovi abitazioni > che non solo per gli ammalati , chegiornalmente andavano a bagnarsi » farebbono state recipienti , ma adogni gran principe. Tutte queste opere foce il detto Pontefice coldisegno di Bernardo fuori della città . In Roma ristaurò » ed in moltiluoghi rinnovò le mura della città » che per la maggior parte erano ro-vinate, aggiugnendo loro alcune torri, e comprendendo in questeuna nuova fortificazione , che fece a castel s. Angelo di suora , e moltestanze, e ornamenti, che foce dentro. Parimente aveva il detto Pon-tefice in animo , e la maggior parte condusse a buon termine , di re-staurare , e riedificare , secondo che più avevano di bisogno» le qua-ranta chiese delle stazioni già sostituite da s. Gregorio primo, che fuchiamato per soprannome il Grande . Così restaurò s. Maria Trastevere,s. Prasscdia » s.Teodoro» s. Piero in Vincala, e molte altre delleminori. Ma con maggiore animo, ornamento , e diligenza fece questoin sei delle sette maggiori, e principali, cioè s. Giovanni Laterano »s. Maria Maggiore , s. Stefano in Celio monte , s-Apostolo» s. Paolo»e s- Lorenzo extra muros ; non dico di s. Piero, perché ne fece im-presa a parte . Il medesimo ebbe animo di ridurre in fortezza » e fare,come una città appartata , il Vaticano tutto » nella quale disegnava trevie, che si drizzavano a s. Piero » credo» dove è ora Borgo vecchio , enuovo, le quali copriva di logge di quà , e di là con botteghe como-dissime » separando F arti più nobili, e più ricche dalle minori, emettendo insieme ciascuna in una via da per se ; e già aveva fatto iltorrione tondo, che si chiama ancora il torrione di Niccola . E sopraquelle botteghe , e logge venivano case magnifiche, e comode , e

fatte

1 Nella vita di Niccoli V. a Questa fabbrica è andata in malora.