E dall' Ariosto .
404 Seconda Parte.
Non su il medesimo Bellino dal samosiiîìmo Ariosto nel principiodel 33. canto d’Orlando Furioso fra i migliori pittori della sua etàannoverato ? Ma per tornare ali’ opere di Giovanni , cioè alle prin-cipali , perché troppo sarei lungo , s’io volersi far menzione de’ qua-dri , e de’ ritratti, che sono per le case de’ gentiluomini di Venezia ,Sue opere in Rimine . ed in altri luoghi di quello Stato ; dico, che fece in Arimino al signorSigismondo Mahtesti in un quadro grande una Pietà con due putimi ,che la reggono , la quale è oggi in s. Francesco di quella città. feceanco fra gli altri il ritratto di Bartolommeo da Paviano capitano de*Suoi discepoli , e loro Veneziani. Ebbe Giovanni molti discepoli, perché a tutti con amo-lavori. revolezza insegnava , fra i quali su già 60. anni sono Jacopo da_.
Montagna, che imitò molto la sua maniera, per quanto mostrano1 ’opere sue, che si veggiono in Padova, ed in Venezia. Ma più ditutti P imitò, e gli fece onore Rondinello da Ravenna, del quale liservì molto Giovanni in tutte le sue opere . Costui fece in s. Domenicodi Ravenna una tavola, e nel duomo un’altra, che è tenuta moltobella di quella maniera . Ma quella, che passò tutte 1 ’ altre opere sue ,su quella, che fece nella chiesa di s. Giovanni Batista nella medesimacittà , dove stanno frati Carmelitani ; nella quale , oltre la nostraDonna, fece nella figura d’un s. Alberto , loro frate, una testa bel-lissima , e tutta la figura lodata molto. Stette con estò lui ancora, lèbbennon fece molto frutto, Benedetto Coda da Ferrara , che abitò in_.Arimini , dove fece molte pitture ; lasciando dopo se Bartolommeosuo figliuolo , che fece il medesimo . Dicesi, che anco Giorgione daCastel franco attese ali’arte con Giovanni ne’suoi primi principi, ecosì molti altri e del Trevisano, e Lombardi, de’quali non accadeEtà di Giovanni memoria. Finalmente Giovanni estèndo pervenuto ali’età dipo.
anni, passò di male di vecchiaja di questa vita, lasciando, per l’ope-re fatte in Venezia sua patria, e fuori, eterna memoria del nome sito :e nella medesima chielà, e nello stesso deposito fu egli onoratamentesepolto, dove egli aveva Gentile suo fratello collocato. Né manchinVenezia chi con sonetti, ed epigrammi cercaste di onorare lui morto ,siccome aveva egli vivendo , se, e la sua patria onorato. Ne’medesi-mi tempi, che questi Bellini visiono, o poco innanzi, dipinse molteGiacomo Marconi cose in Venezia Giacomo Marzone , il quale fra l’altre fece in s. Lenapittore in Venezia ., alla cappella dell’Astunzione, la Vergine con una palma , s. Benedetto ,sue opere diverse . s. Lena , e S. Giovanni, ma colla maniera vecchia, e con le figure inpunta di piedi, come usavano i pittori , che furono al tempo di Bar-tolommeo da Bergamo .
nota . Non voglio tralasciar qui un fatto notabile appartenente alla Vitadi Gentile Bellini , cheviot raccontato dal cavalier Carlo Ridolfi, nelle Vitede' pittori Veneti a cari. 40 . dopo aver detto , che Gentile dipinse nella saladel Consiglio il quadro , che rappresenta il Papa , e il doge di Venezia , che