Vita di Jacopo , Grò., e Gentile Bellini. 40$
spedirono ambasciatori per trattar la pace con Federigo Imperadore ; il qualfatto non fi trova nel Vasari - Ecco le parole del Ridolfi : E su quella pittu-ra fatta da Gentile ritornato da Coltantinopoli, ove per ordine pubbli-co erasi trasferito per servire a Maumette II. re de' Turchi, il qualeinvaghitosi d’alcune opere de i Bellini portate da’ mercanti a Costanti-nopoli j divenutone curioso » ne ricercò il pittore al senato» che glimandò Gentile » come riferisce il Giovio nella Vita di quel re » e in-trodotto dal Bailo alia di lui presenza &c. fece il ritratto ( di lui ) e del-la regina, cheìfec. facilitò falsetto di Maumetto verso di Gentile » chegli dipinse parimente gli abiti tutti de i popoli Orientali. Fecegli an-cora altre pitture , ed in particolare la testa di s. Giovanni nel disco ,il quale » come profeta» è riverito da’Turchi ; e recatala aire» lodòla diligenza usatavi » avvertendolo nondimeno d’un errore , che il col-lo troppo sopravanzava dal capo ; e parendogli che Gentile rimanestesospeso» per fargli vedere il naturale effètto » fatto a fe venire unoschiavo » gli fece troncar la testa ; dimostrandogli » come » divisa dalbusto » il collo affatto si ritirava ; per la cui barbarie intimorito Gen.tile , tentò ognimodo di tantosto licenziarsi dubitando, che un similescherzo un giorno a lui avveniste . Tornato di Turchia dipinse della dettasala la Jìoria seconda » sotto la quale appose questo distico :
Gentili; patrise dedit htec monumenta Belinus»
Othomano accitus munere faftus eques.
La battaglia navale » che il Vasari attribuisce a Gentile » altri T attribui-scono a Giovanni. Nel primo quadro Gentile fece il ritratto del cardinalBeffar ione , e di molti altri Signori . Inoltre fece un s. Marcopredicantesulla piazza d'Alessandria con gran gente » che l' ascoltano ; e a i consrati dis.Gio. Evangelista dipinse un miracolo del legno della s. Croce diverso d*quello » che narra qui il Vasari , e in questo quadro pose T anno » che fuil 1496. dove quello riportato dal Vasari fu dipinto posteriormente* cioè nelI Zoo benché per errore di stampa nella nota 3. della pag. 397. qui addietrosia scorso l'anno 1496. Sono ancora sua fatica quattro Santi effigiati negli spor-telli dell' organo di s.Marco , e questi fono s. Marco , e s. Teodoro » detto dalvolgo Veneto s.Todero » protettori di Venezia » e nella parte di dentro s. Giro-lamo , e 1. Francesco. Ne' PP. Cisterciensi dell'Or to sopra la porta della chieseè di suo un s. Lorenzo Giustiniano » poiché prima era posseduta da quei cano-nici * de' quali era quel Santo , e nella scuola de' merci ai , accanto a s. Giu-liano* la tavola dell' altar maggiore fatta a sparti menti , e altri quadri incase particolari .
Di Gio. Bellino ha tralasciato di dire il Vasari , come egli facesse a im-parare il modo di dipignere a olio » e fu come narra il medesimo Ridosso a car-te 49. che egli fi finse un gentiluomo Veneziano » ed essendosi portato in toga perfurfi fare il ritratto da Antonello da Messina , che ne aveva il segreto , come èstato raccontato nella sua Vita » osservò » che Antonello di quando in quandointigneva il pennello nelT olio di lino » onde venne in tal guisa in cognizione
di questo