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Tomo primo.
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VITA DI GHERARDO

MINIATORE FIORENTINO.

Sur abiliti dtl mu-saico .

Rimesso in uso da Lo-renzo Medici , cheperciò favorì G be-rne do .

Opere di Gherardecon Domenico Ghir-landaio .

Miniature , e pittu-re di Gherarde .

EramentKj che di tutte le cose perpetue , che sifanno con colon, nessuna più resta alle percosse deventi, e dell' acque, che il musaico . E ben lo conob-be in Fiorenza ne tempi suoi Lorenzo vecchio 1 deMedici, il quale come persona di spirito , e specula-tore delle memorie antiche , cercò di rimettere inuso quello , che molti anni era stato nascoso ; e perché grandementesi dilettava delle pitture , e delle sculture, non potette anco non di-lettarsi del musàico . Laonde veggendo, che Gherardo allora minia-tore , e cervello sofistico cercava le difficoltà di tal magistero, comepersona , che sempre ajutò quelle persone, in chi vedeva qualche seme ,e principio di spirito , e dingegno, lo favorì grandemente . Ondemessolo in compagnia di Domenico del Ghirlandajo 2 , gli fece laredagli operai di s. Maria del Fiore allogazione delle cappelle delle cro-ciere, e per la prima, di quella del Magramente, dove è il corpo di s. Za-nobi . Per lo che Gherardo assottigliando lingegno arebbe fatto conDomenico mirabilissime cose, se la morte non vi si fusse interposta,come si può giudicare dal principio della detra cappella , che rimaseimperfetta . Fu Gherardo oltre al musaico , gentilissimo miniatore, efece anco figure grandi in muro , e fuor della porta alla croce è in fre-sco un tabernacolo di stia mano ; e un altro n è in Firenze a sommodella via larga molto lodato : e nella facciata della chiese di s. Gilio a8. Maria Nuova dipinse , sotto le storie di Lorenzo di Licci, dove è laconsegrazione di quella chiesa, fatta da Papa Martino V.quando ilmedesimo Papa labito allo fpedalingo, e molti privilegi 3 ; ne ^ aquale storia erano molto meno figure di quello , che pareva , eh ellarichiedesse, per essere tramezzate da un tabernacolo,dentro al quale erauna nostra Donna , che ultimamente è stata levata da D. Isidoro Mon-

taguto

1 Per Lorenzo il vecchio s intende ilfratello Cosimo pater patri* , dal qual Lo-renzo provenne la stirpe de Granduchi. Maqui il Vasari lo prende per Lorenzo il vec-chio detto il magnisico bisnipote Lorenzoil vecchio suddetto.

î Se Gherardo s accompagnò con Domeni-co Grillandajo» le sue opere non saranno statecirca al 1470. come dice qui sotto il Vasari ,perche Domenico nel 1470. aveva 19. an-ni e il Ealdinucci dee. S. part. 1. del scc. 3.a c. 136, dicendo che messe mano *mosaici

della cappella di s. Zanobi nel 149 5. col det-to Gherardo > nel qual anno morì d anni 44.si rileva appunto quel che ho detto , che ilGhirlandaio nel detto anno non aveva piùdi 19. anni» per lo che poco aiuto potevadare a Gherardo . Oltre di che ho osservato ,che il Vasari pone sempre il tempo , in cuifiorirono gli attesici vicino alla lor motte.Ora se morì il Grillandajo nel 14-;. moltopiù oltre fiorì Gherardo .

3 La pittura di Gherardo e perita in unmuramento »