5r«» morti .
Sdì' unnotifo.
424 Seconda Parte.
di sopra in più d’un luogo , suste , siccome su .Stefano similmenteminiatore Fiorentino 1 , discepolo di Gherardo ; ma io tengo per fer-mo , rispetto ali’ estere stato l’uno , e 1’ altro in un medesimo tempo ,che Attavante suste piuttosto amico , compagno , e coetaneo di Ghe-rardo , che discepolo. Morì Gherardo estèndo astài ben’ oltre con glianni, lassando a Stefano suo discepolo tutte le cose sue dell’ arte . 11<juale Stefano » non molto dopo, datosi ali’architettura j lasciò il mi-niare , e tutte le cose sue appartenenti a quel mestiere, al Boccardinovecchio , il qual miniò la maggior parte de’ libri , che sono nella badiatìirnnu- di Firenze. Morì Gherardo d’anni 63. e furono le opere sue intornoagli anni di nostra salute 1470.
i Di questo Stefano miniatore , e architet-to , e di Boccardino ha fatto menzione ilP. Pellegrino Antonio Or laudi nel suo Abcce-dario pittorico , ma non dice altro > che quelche riporta qui il Vasari -, nel che e* non li puòriprendete in modo alcuno, perché non sitrova altro di questi due artefici, per quantosia a mia notizia . Stupisco per altro , clic nongli abbia dato negli occhi la manifesta , ecanto vicina contradizione del Vasari nel fareChcrardo «Mio stello. ora discepolo di At-
VITA
cavante. Ma il Vasari c compatibile > se pren-de talora di questi sbagli > avendo fatte questeVite a pezzi , e a bocconi » come si vedechiaramente confrontando la prima con lafeconda edizione , nella quale dove ha ag-giunto un pezzo > e dove un altro » secondole notizie che acquistava , o gli venivanosomministrate,come c la lunga descrizione delSiiio Italico miniato da Attavante , e postanella Vita del li. Fra Ciò. Angelico da Fie-sole acati. 3 té.