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Tomo primo.
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VITA

DI DOMENICO GHIRLANDAJ O

PITTORE FIORENTINO.

Omenico di Tommaso del Ghirlandaio 1 j il qualeper la virtù, e per la grandezza, e per la moltitu-dine dell' opere si può dire uno de' principali , epiù eccellenti maestri dell’età sua» su dalia Naturasorto per esser pittore ; e per questo non ostante la dis-i 7*i posizione in contrario di chi l’avea in custodia ( che

molte volte impedisce i grandissimi frutti de gì’ingegni nostri » occu-pandogli in cose » dove non sono atti, deviandogli da quelle in che sononaturati ) seguendo l’istinto naturale fece a se grandissimo onore,ed utile ali’ arte , e a i suoi » e su diletto grande della età sua. Questisu posto dal padre ali’ arte sua dell’ orafo, nella quale egli era più che ziomtnUo chirlan-ragionevole maestro , e di sua mano erano la maggior parte de’ voti di dajo orefice controargento , che già si conservavano nel? armario a ella Nunziata , e le ^ }**!*•<> & tnio -lampane d’ argento della cappella , tutte disfatte 1 nel? assedio dellacittà l’anno 1529. Fu Tommaso il primo, che trovasse, e mettessein opera quel? ornamento del capo delle fanciulle Fiorentine , che sichiamano ghirlande , donde ne acquistò il nome del Ghirlandaio * ,non solo per esserne lui il primo inventore , ma per averne anco sotto Ghirlanda*™** 0un numero infinito, e di rara bellezza ; tal che non parea piacessino 3

se non quelle , che della sua bottega fossero uscite. Posto dunque al?

Tom.l. H h h arte

1 Fu appellato pel suo vero nome Dome-nico di Tommaso di Currado di Cordi, comericavò da antiche scritture il Baldinucci De-cen,8. part.a. del sec.j. Il Migliore nelle sueOsservazioni diss. dice, che Domenico fu fi-gliuolo di Currado, di Dosso, di Currado, chefi chiamò de’Curradi ; benché Domenico nel-le pitture del coro di s. Maria Novella li sot-toscrisse : Domenico Bigordi , e questo è ilsuo vero casato . Segui il P. Orlandi ncll’A-becedario pittorico il Migliore, ed è scusa-bile , perché seguì uno , che pareva , che do-vesse esser pratico delle antichità della (uà pa-tria . Errò anche il Baldinucci , che viencorretto dal sig, Manni nella Vita , che egliha scritto di questo medesimo Domenico , eche é inserita nel tomo 45. degli Opuscoli delP. Calogeri , Fu dunque Domenico figliuolodi Tommaso di Currado, di Ridosso , di Bat-tolo, di Ridosso Bigordi . Ebbe Domenicoun fratello per nome Davidde nato secondo ilsig. Manni nel 145 1. e nello stesso anno caddela nascita di Domenico. Questo Davidde at-

tese molto a lavorare di mosaico. Ebbe unaltro fratello per nome Benedetto , che atte-se alla pittura, e si portò in Francia, elidimorò molti anni, e tornò benestante . Tom-maso suo padre rimalo vedovo si rimaritò, edebbe nel 1475. una figliuola, per nome Ales-sandri! , che maritò a Bastiam» di Battolo Mai-narti! da san (-intignano scolare del nostro Do-menico .

a E’offerte fatte a questa sacra immaginefurono disfatte 1’ anno 1418. per le necessitàde’Frati, le quali furono in gran parte, eforse nell’ intero risarcite da Martino V. Poidi nuovo distrutte nel i j a 51. come dice qui ilVasari ; e perché questa cosa fu molto da mol-ti biasimata, ma più pubblicamente , e in pre-senza de’priori da Roberto di DomenicoBonsi,'questi fu multato gravemente . Vedi la Firen-ze illustr, del Migliore a c.ajo.

j Erra il P. Orlandi in dire neU’Abcceda-rio, che Domenico faceva le ghirlande, quan-do fu stillinolo di chi le faceva •