Vita di Domenico Ghirlandaio. 42-Perii clie già molti cittadini l’avevano voluta rassettare, ovvero di-pignerla di nuovo : ma i padroni, che erano quelli della famiglia de’Ricci, non se n’ erano mai contentati, non potendo essi far tantaspela , nè volendosi risolvere a concederla ad altrui , che la facesse,per non perdere la juridizione del padronato, ed il sogno dell’armeloro lasciatagli da i loro antichi. Giovanni adunque desideroso , cheDomenico gli faceste questa memoria , si mise intorno a questa pra-tica , tentando diverse vie ; ed in ultimo promise a’ Ricci far tuttaquella spesa egli, e che gli ricompenserebbe in qualcosa , e farebbemetter l’arme loro nel più evidente , ed onorato luogo, che suste inquella cappella » E così rimasi d’ accordo, e fattone contratto, edistrumento molto stretto del tenore ragionato di sopra ; logò Gio-vanni a Domenico questa opera con le storie medesime, che erano di-pinte prima, e siedono , che il prezzo suste ducati 1200. d’oro lar-ghi , ed in caso , che 1’ opera gli piaceste , sussi no 200. più . Per loche Domenico mise mano ali’ opera, nè restò , che egli in quattro annil’ebbe finita ; il che su nel 1485. con grandissima fatis fazione, e con-tento di estoGiovanni. Il quale chiamandosi servito, e confessandoingenuamente , che Domenico aveva guadagnati i dugento ducati deipiù , disse che arebbe piacere , che e’ si contentasse del primo pregio ;e Domenico, che molto più stimava la gloria, e P onore , che lericchezze, gli largì subito tutto il restante : assonnando, che avevamolto più caro lo avergli satisfatto , che l’estere contento del pagamen-to . Appresso Giovanni fece fare due armi grandi di pietra l'una de’Tornaquinci, 1 ’ altra de’ Tornabuoni , e metterle ne’ pilastri fuorid’essa cappella : e nell’ arco altre arme di detta famiglia, divisa inpiù nomi, e più arme , cioè oltre alle due dette, Giachinorti, Popo-leschi , Carabottini, e Cardinali. E quando poi Domenico fece la ta-vola dell’ altare, nell’ornamento dorato di essa, sotto un arco , per finedi quella tavola fece mettere il tabernacolo del Sacramento benissimo ,e nel frontispizio di quello fece uno scudicciuolo d’un quarto di brac-cio, dentrovi 1 ’arme de’padroni detti, cioè de’Ricci. Ed il bellofu allo scoprire della cappella , perché questi cercarono con gran ro-more dell’ arme loro : e finalmente non ve la vedendo , se n’ anda-rono al magistrato de gli Otto, portando il contratto. Per il chemostraronoi Tornabuoni, esservi posta nel più evidente, ed onoratoluogo di quell’opera ; e benché quelli esclamassimo , che ella non si ve-deva , fu lor detto , che eglino avevano il torto : e che avendola fattametter in così onorato luogo, quando era quello, estèndo vicina alsantissimo Sacramento, se ne dovevano contentare. E così fu deciso,che dovesse stare , per quel magistrato, come al presente si vede . Ma
se que-
Dipinfe in Virente Incappella maggiore di1. Maria Novella »
dìce> che fu guasta datin fulminei e dopo l’esser più vicino a* tempi del Grillandajo dapoco curata i e che però era andata male . E’ to», anni , c davvantaggio .più verisimile quel che dice il Vasari, oltre