Di 'scrizione Mellu>pitturi Mi Muta (*p-pelin.
Ritratti di naturale.
430 Seconda Parte.
se questo paresse ad alcuno suor delle cose della Vita, che si ha da st ra-vere , non gli dia noja ; perché tutto era nel fine del tratto della miapenna ; e serve, se non ad altro, a mostrare , quanto la povertà è predadelle ricchezze : e che le ricchezze accompagnate dalla prudenza con-ducono a fine , e senza biasimo ciò che altri vuole.
Ma per tornare alle belle opere di Domenico ; seno in questa cap-pella primieramente nella volta i quattro Evangelisti maggiori del na-turale» e nella pariete della finestra storie di s. Domenico» e s. Pie-tro martire : e s. Giovanni » quando va al deserto » e la nostra Donnaannunziata dall' angelo » e molti Santi avvocati di Fiorenza inginocchio-ni sopra le finestre : e dappiè v' è ritratto di naturale Giovanni Tor-nabuoni da man ritta » e Ja donna sua da man sinistra » che dicono essermolto naturali. Nella facciata destra sono sette storie » scompartite sei disotto in quadri grandi » quanto tien la facciata » e una ultima di sopralarga» quanto son due istorie » e quanto serra l'arco della volta : e nel-la sinistra altrettante di son Giovanni Batista . La prima della fac-ciata destra è» quando Giovacchino 1 su cacciato del tempio ; dove si ve-de nel volto di lui espressa la pacienza » come in quel di coloro il dis-pregio , e l’odio » che j Giudei avevano a quelli , che senza avere fi-gliuoli venivano al tempio - E sono in questa storia dalla parte verso la fi-nestra quattro uomini ritratti di naturale j s un de’quali » cioè quello»che è vecchio » e raso » e in cappuccio rosso » è Alesin Baldovinetti 3 »maestro di Domenico nella pittura » e nel musàico. L’altro » che è incapelli » e che si tiene una mano al fianco, ed ha un mantello rosso »e sotto una vesticciuola azzurra » è Domenico stesso maestro dell’ ope-ra » ritrattosi in uno specchio da se medesimo. Quello, che ha unazazzera nera con certe labbra grosse , è Bastiam? da s. Gimignano suodiscepolo » e cognato ; e s altro » che volta le spalle , e ha un berretti-no in capo » è Davitte Ghirlandaio pittore suo fratello ; i quali tutti,per chi gli ha conosciuti » si dicono esser veramente vivi, e naturali.Nella seconda storia è la natività della nostra Donna , fatta con unadiligenza grande , e tra le altre cose notabili » che egli vi sece , nelcasamento » o prospettiva è una finestra , che dà ’l lume a quella ca-mera , la quale inganna chi la guarda. Oltra questo mentre sant’ An-na è nel letto » e certe donne la visitano , pose alcune femmine , chelavano la Madonna con gran cura : chi mette acqua , chi fa le fasce ,
chi
1 Allude a una storia apocrifa , siccome al- pieno di rossore, e confusione . Sì crede , cheluse sopra nella vita di Pietro Laurati a e. 7 j. queste opere sieno composizioni degli ereticiQuesta storia si legge nel Protoevangclio di Ebioniti.
t. Jacopo, e in quello della Natività della a Da una antica memoria si ricava, cheMadonna, dove si ha , che Giovacchino , es- quel vecchio raso non è Alcsso Eaidovinetti ,fendo uomo ricco , e potente faceva nelle se- ma e Tommaso padre di Domenico pittore disce solenni magnifici sagrifizj nel tempio • Un quella cappella . Siccome anche quello , chegiorno gli fu detto , che non poteva fargli, il Vasari dice esser David GrilUndajo, è Mi-perchè essendo sterile , era come maladctto co della stessa famiglia .da Dio , onde gli convenne escir del tempio