Vita di Domenico Ghirlàndajo. 437
van Francesco Tornabuoni. 8- Girolamo Tornabuoni alias scara-botto . 9. Meslèr Simone di Piero di Francesco Tornabuoni. io_Gio.Batista Tornabuoni - 11. Messer Luigi Tornabuoni. 12. Tieri di Fran-cesco di Tieri Tomaquinci in capelli. 13. Un prete di s. Lorenzo mu-sico . 14. Benedetto Dei buffone. 15. Mess Cristosano Landini. 16. Me£ser Agnolo Poiiziano. 17 Marsilio Ficini. 18. Meslèr Gentile vesco-vo d’Arezzo ( de' Becchi , e non già Demetrio Greco , come dice il Vasari )19.Federico Sasseti!. 22. Andrea de'Medici. 21. Giovan FrancescoRidolfi. Questi tre ultimi eran del banco de’ Medici. In una cartella »che è in questa cappella » fi legge : An. mcccclxxxx. quo pulcherrima ci-vitas opibus , victoriis, artibus, aedisiciilque nobili;, copia , làlubri-tate , pace persruebatur . Laonde fi dee correggere il Baldinucci , che dice ,essere que/la cappella fiata terminata nel 1485* Di più nel Diario ms- di Lu-ca Landucciì nominato di sopra, fi trova lo /lesso con di più il giorno* dicendo :Adì 22. di Dicembre 1490. si scoprì la cappella di s. Maria Novella »cioè la cappella maggiore . Non voglio tralasciar a P avvertire , che Fran-cesco Bocchi nelle Bellezze di Firenze a cart. 24 6. dell' edizione del Cimilidescrive elegantemente le pitture di questa cappella . Di questo medesimaartefice sono due tavole in s. Michele delle trombe, oggi detto s. Elisabetta 1e mila sagrestia di s. Niccolò una Madonna , che porge la sua cintola a san'Tommaso . U eruditissimo P. Rica nel tom. 6 . delle Notizie delle chiese Fio-rentine a cart. 108. attribuisce i bei quadri , che sono nell' antica confraternitadi s.Zanobi a questo Domenico ; ma mi permetta , che io dica non essere di Do-menico j ma di Ridolfo Ghirlandaio ,perché la maniera del dipignere è d' unaeccellenza , alla quale la pittura non era per anco giunta al tempo di Dome-nico , e perché lo stesso Giorgio Vasari nella Vita di Ridolfo asserisce , che fi-no di Ridolfo , comesi vedrà nel terzo tomo di quesi ’ opera - Ma questo nontoglie , che l' opera del diligenti/fimo P. Rica non sìa stimabile , poiché inun lavoro così vasto , e pieno cT infinite notizie tra loro disparatiffime ,non è da stupirsi , se scorra qualche equivoco ; oltreché può essere , che sìastato ingannato da qualche autore , che tratti di queste cose ; e già ho dettoche anche i più accurati Scrittori di queste materie sono pieni , per ma cer-ta fatalità 3 di sbagli notabili .
VITA