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Tomo primo.
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Vita di Filippo Lippi. 471

re , e minuzie , che da quel gran poeta furono ingegnosissimamenteimmaginate , e descritte, che su tenuta in questi tempi cosa maraviglio-sa . Dipinse poi a tempera nella cappella di Francesco del Pugliese al-le Campora , luogo de’ monaci di Badia , suor di Firenze , in una tavola Bella tavola sitar diun s. Bernardo , al quale apparisce la nostra Donna con alcuni angeli, F,fM * ,e •mentre egli in un bosco scrive ; la qual pittura in alcune cose è tenutamirabile , come in sessi , libri, erbe , e limisi cose, che dentro vi fece.

Oltreché vi ritrasse esso Francesco di naturale tanto bene , che non pa-re , che gli manchi se non la parola. Questa tavola su levata di quel luo-go per l’assedio, e posta, per conservarla, nella sagrestia della Badia di Varie site opere in Fi -Fiorenza 1 . In s. Spirito della medesima città lavorò in una tavola la no- rmM •stra Donna, s. Martino, s. Niccolò j e s. Caterina per Tanai de’Nerli 2 .

E in s. Brancazio alla cappella de’ Rucellai una tavola 3 » e in s. Rastrel-lo un Crocifisso, e due figure in campo d’oro . In s. Francesco suor del-la porta a s. Miniato dinanzi alla sagrestia fece un Dio Padre con molti »fanciulli . E al palco , luogo de’ frati del zoccolo suor di Prato , lavoròuna tavola : e nella terra fece nell’ udienza de’ priori, in una tavolettamolto lodata, la nostra Donna, s. Stefano, e s. Giovanni Batista. Insul canto al Mercatale pur di Prato , dirimpetto alle monache di santaMargherita, vicino a certe sue case, fece in un tabernacolo a fresco unabellissima nostra Donna con un coro di serafini in campo di splendori.

Ed in quest’ opera, fra 1’ altre cose dimostrò arte , e bella avvertenzain un serpente , che è sotto a s. Margherita , tanto strano , e orribile ,che fa conoscere dove abbia il veleno, il fuoco » e la morte ; e il restodi tutta 1’ opera è colorita con tanta freschezza, e vivacità , che meritaper ciò essere lodato infinitamente - In Lucca lavorò parimente alcune i n Lucca .cose , e particolarmente nella chiese di s. Ponziano de’ frati di MonteOlivete, una tavola in una cappella» nel mezzo della quale in unanicchia è un s. Antonio bellissimo di rilievo di mano d’ Andrea_»

San levino scultore eccellentissimo. Estendo Filippo ricerco d’anda- Fa due tavole pe'Irere in Ungheria al re Mattia » non volle andarvi» ma in quel cambio * Ungheria»lavorò in Firenze per quel re due tavole molto belle » che gli furonomandate , in una delle quali ritrasse quel re » secondo che gli mostra-rono le medaglie. Mandò anco certi lavori a Genova » e fece a Bolo- lavori suoi in Gena-gna in s. Domenico allato alla cappella dell’ altar maggiore a man si- va • e Bologna .nistra in una tavola un s. Bastiano 4 » che fu cose degna di molta lode.

A Tanai de’ Nerli fece un’ altra tavola di s. Salvadore fuor di Firen-ze.

1 Quel)» tavola bellissima, e benissimo con-servata , ora è in chiesa in una cappella aman siniltra Nelle note al Riposo , non socome > è seguito uno sbaglio, dicendovi!! t acart. 291 not. 1) che è appesa sopra laporca interna della chiesa . Ma quello è unquadro di fra Bartolommeo della Porta •a II Cinelli nelle Bellezze di Firenze a

cari.547. dice, non so con qual fondamento»quella tavola esser di Piero di Cosimo .

] E* effigiata in quella tavola la Madonna ,che allatta Gesù » e dalle bande vi è s.Girola-mo , e s. Domenico •

4 Quello s.Esiliano non è più in quella cap-pella .