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Tomo primo.
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Girine Vijìtltse .

Vieto?» diurne pii-test.

4$o Seconda Parte.

amico dì Pinturicchio, e lavorò aliai cose con elîò lui , Gerino Pisto-iese , che lu tenuto diligente coloritore , e assai imitatore della ma-niera di Pietro Perugino , con il quale lavorò infin presto alla morte.Costui fece in Pistoja sua patria poche cose . Al Borgo s. Sepolcro fecein una tavola a olio nella compagnia del buon Gesù una Circoncisione ,che è ragionevole . Nella pieve del medesimo luogo dipinse una cap-pella in fresco : ed in sul Tevere per la strada, che va ad Anghiari,fece un' altra cappella pur a fresco per la comunità . Ed in quelmedesimo luogo in s.Lorenzo, badia de’ monaci di Camaldoli, fece un’altra cappella - Mediante le quali opere fece così lunga stanza al Borgo,che quasi se l’e leste per patria . Fu costui persona meschina nelle cosedell’ arte : durava grandissima fatica nel lavorare, e penava tanto acondurre un’ opera , che era uno stento.

Fu ne’medesimi tempi eccellente pittore nella città di FulignoNiccolò Alunno ; perché non si costumando molto di colorire a olioinnanzi a Pietro Perugino , molti furono tenuti valenti uomini, chepoi non riuscirono . Niccolò dunque sodisfece astài nell’ opere sue,perché sebbene non lavorò se non a tempera, perché faceva alle suefigure teste ritratte dal naturale , e che parevano vive, piacque assaila sua maniera . In s. Agostino di Fuligno è di sua mano in una tavolauna Natività di Cristo, ed una predella di figure piccole . In Ascesifece un gonfalone , che si porta a processione : nel duomo la tavoladell’ altar maggiore , ed in s. Francesco un’ altra tavola. Ma la migliorpittura , che mai lavorasse Niccolò, fu una cappella nel duomo , dovefra 1’ altre cose vi è una Pietà , e due angeli, che tenendo due torcepiangono tanto vivamente , che io giudico, che ogni altro pittore ,quanto si voglia eccellente, arebbe potuto far poco meglio. A s. Mariade gli Angeli in detto luogo dipinse la facciata , e molte altre opere ,delle quali non accade far menzione 3 bastando aver tocche le miglio-ri 1 . E questo sia il fine della Vita di Pinturicchio , il quale, fra P altrecose , sodisfece astài a molti Principi, e signori, perché dava prestol’opere finite ,'siccome desiderano ; sebbene peravventura manco buone,che chi le fa adagio, e consideratamente .

I Anche di questo luogo si veggi, comedi molti altri , se il Vasari lodi solo i pittoriFiorentini, e nella seguente Vita si vedrà quan-to commendi it slancia Bolognese, Delle sic.

VITA

ture di! Pinturicchio, e dal Bonfiglio fattene! palazzo Vaticano vedasi la Descrizione didetto Palazzo a cartai e