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Tomo primo.
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Vita di Pietro Perugino. 491

ze insieme con tutta quella fabbrica gettate per terra , e le tavole por- Tavole trasportatetate alla porta a s. Pier Gattolini, dove a i detti frati fu dato luogo "è nuova abita -nella chiesa , e convento di s. Giovannino. Le due tavole adunque , dt ' f r * uche erano nel sopraddetto tramezzo , erano di man di Piero, e in una''era un Cristo nell orto , e gli apostoli, che dormono , ne quali mo-strò Pietro , quanto vaglia il sonno contra gli affanni, e dispiaceri,avendogli figurati dormire in attitudini molto agiate . E nell' altrafece una Pietà, cioè Cristo in grembo alla nostra Donna con quat-tro figure intorno non men buone, che laltre della maniera sua,e fra 1 altre cose fece il detto Cristo morto così intirizzato, comese e suste stato tanto in croce , che lo spazio, e il freddo l'avesli-no ridotto così, onde lo fece reggere a Giovanni, e alla Maddale-na tutti afflitti, e piangenti 2 . Lavorò in unaltra tavola un Croci-si sto con la Maddalena , e ai piedi fan Girolamo , fan GiovanniBatista, ed il beato Giovanni Colombini, sondatore di quella reli-gione con infinita diligenza. Queste tre tavole hanno patito affai,e sono per tutto nelli scuri, e dove sono lombre, crepate ; e ciò avvie-ne , perché quando si lavora , il primo colore, che si pone sopra la me-stica ( percciochè tre mani di colori si danno 1' uno sopra P altro ) nonè ben secco; onde poi col tempo nello seccarsi tirano per la grossezzaloro , e vengono ad aver forza fare que crepati ; il che Pietro nonpotette conoscere, perché appunto ne tempi suoi si cominciò a colorirebene a olio . Essendo dunque da i Fiorentini molto commendate lope-re di Pietro , un priore del medesimo convento degli Ingessati, che sidilettava dell arte , gli fece fare in un muro del primo chiostro una storie ntl loroNatività co i Magi di minuta maniera , che suda lui con vaghezza, e <hi< >st ro 'pulitezza grande a perfetto fine condotta ; dove era un numero infinitodi teste variate , e ritratti di naturale non pochi , fra i quali era la testadAndrea del Verrocchio suo maestro. Nel medesimo cortile fece unfregio sopra gli archi delle colonne » con teste quanto il vivo , moltoben condotte ; delle quali era una quella del detto priore tanto viva »e di buona maniera lavorata, che su giudicata da peritissimi artefici lamiglior colà, che mai facesse Pietro ; al quale ss fatto fare nellaltrochiostro, sopra la porta , che andava in refettorio , una storia , quandoPapa Bonifazio conferma labito al beato Giovanni Colombino, nellaquale ritrasse otto di detti frati, e vi fece una prospettiva bellissima ,che sfuggiva , la quale ss molto lodata , emeritamente, perché re fa-ceva Pietro professione particolare . Sotto a questa in un astra storia co-minciava la Natività di Cristo con alcuni angeli, e pastori, lavoratacon sreschiisimo colorito, e sopra la porta del detto oratorio fece in unarco tre mezze figure , la nostra Donna, s. Girolamo , ed il beato Gio-vanni , con bella maniera , che fu stimata delle migliori opere , chemai Pietro lavoraste in muro . Era , secondo che io ud j già raccontare,il detto priore molto eccellente in fare gli azzurri oltramarini, e però

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x Questa tavola è anche di presente nel medesimo luogo > ma ha patito.