Sei modo di Pietroper rinfacciare alpriore lastia diffidenza.
Sono desiderati isuoilavori tn Siena, dov',cffii fa una tavola .
Altri suoi lavori inFirenze .
Quadro destinato inFramia .
Dipinse a Vallombro -sa.
492 Seconda Parte.
avendone copia, volle , che Piero in tutte le sopraddette opere ne met-tesse assai ; ma era nondimeno sì misero , e sfiducciato, che non si fi-dando di Pietro 5 voleva sempre esser presente, quando egli azzurro nellavoro adoperava . Laonde Pietro, il quale era di natura intero , e dabene, e non desiderava quel d’altri, se non mediante le sue fatiche ,aveva per male la diffidenza di quel priore , onde pensò di lamelovergognare ; e così presa una catinella d’ acqua, imposto che aveao panni, o altro , che voleva fare di azzurro , e bianco , faceva di ma-no in mano al priore , che con miseria tornava al sacchetto , mettere1’ oltramarino nel!' alberello, dove era acqua stemperata : dopo co-minciandolo a mettere in opera , a ogni due pennellate , Pietro risciac-quava il pennello nella catinella ; onde era più quello, che nel!’ acquarimaneva, che quello che egli aveva messo in opera. Ed il priore,che si vedeva votar il sacchetto , ed il lavoro non comparire , spessospesso diceva : Oh quanto oltramarino consuma questa calcina ! Voi ve-dete ; rispondeva Pietro. Dopo partito il priore , Pietro cavava P ol-tramarino » che era nel fondo della catinella, e quello, quando gli par-ve tempo rendendo al priore, gli disiò : Padre, questo è vostro : imparatea fidarvi de gli uomini da bene , che non ingannano mai, chi si fida ;ma sì bene laprebbono , quando volessi no , ingannare gli sfiduciati,come voi sete . Per queste dunque , ed altre molte opere venne in tan-ta fama Pietro , che su quasi sforzato a andare a Siena , dove in s. Fran-cesco dipinse una tavola grande, che fu tenuta bellissima , ed in santoAgostino ne dipinse un’altra, dentrovi un Crocifisso con alcuni Santi.E poco dopo questo, a Fiorenza nella chiesa di s. Gallo fece una tavoladi s. Girolamo in penitenza , che oggi è in fan Jacopo tra' fossi , dovedetti frati dimorano vicino al canto de gli Alberti. Fu fattogli alloga-zione d'un Cristo morto con s. Giovanni, e la Madonna sopra le scaledella porta del fianco di s. Pier Maggiore : e lavorilo in maniera , chefendo stato ali’ acqua , ed al vento , s’è conservato con quella freschez-za , come se pur ora dalla mano di Pietro sofìe finito 1 . Certamente icolori furono dalla intelligenza di Pietro conosciuti , e così il frescocome P olio ; onde obbligo gli hanno tutti i periti artefici, che per suomezzo hanno cognizione de’ lumi, che per le sue opere si veggono.In santa Croce in detta città fece una Pietà col Cristo morto in collo,e due figure , che danno maraviglia a vedere , non la bontà di quella ,ma il suo mantenersi sì viva, e nuova di colori dipinti in fresco.Gli su allogato da Bernardino de’ Rossi cittadin Fiorentino un s. Se-bastiano per mandarlo in Francia, e furono d’accordo del prezzo incento scudi d’ oro ; la quale opera fu venduta da Bernardino al re diFrancia quattrocento ducati d’oro. AVallombrosa dipinse una ta-vola
1 Questa pittura è bellissima , e la testa ha invidia a una testa di Raffaello > e d’An-d’ un vecchio, che sostiene il Cristo morto • deca dei Sarto .che peuso> eh, rappresemi un Nicodemo, non