494 Seconda. Parte.
no di Piero nella cappella del Crocifisso la nostia Donna, s. Gio. el’al-tre Marie , s. Lorenzo, s. Jacopo, ed altri lanti. Dipinse ancora ali' al-tare del Sacramento, dove sta riposto l'anello, con che fu sposata laVergine Maria , lo sposalizio di està Veigine . Dopo fece a fresco tuttal’udienza del Cambio, cioè nel paramento della volta i sette pianeti, ti-rati sopra certi carri da diversi animali, secondo l'uso vecchio : e nellafacciata quando si entra dirimpetto alla porta , la Natività , e la Resurre-zione di Cristo : e in una tavola un s. Giovanni Batista in mezzo a certialtri Santi. Nelle facciate poi dalle bande dipinse , secondo la manie-ra sua, Fabio Massimo , Socrate, Numa Pompilio , Fulvio Cammillo ,Pitagora, Trajaro, L. Sicinio, Leonida Spartano» Orazio Code,Fabio, Sempronio , Persele Ateniese, e Cincinnato. Nell’altra facciatafece le sibille, i profeti Isaja, Moise, Daniel,David, Jeremia, Salamone:e le sibille Eritrea , Libica, Tiburtina , Delfica » e 1 ' altre . E sottociascuna delle dette figure fece a uso di motti in scrittura alcune cose ,che dissero , le quali sono a proposito di quel luogo. E in uno orna-mento fece il suo ritratto , che pare vivissimo , scrivendovi sotto il no-me suo in questo modo : Petrus Perufinui egregins pittar .
Perdila fi fuerat , pingendo hic retuìit ar tetti :
Si nmqucon inventa ejfet hattenus , ipse dedit .
Anno D- 1500.
Questa opera, che fu bellissima, e lodata più che alcun’altra, cheda Pietro susse in Perugia ^lavorata 1 , è oggi dagli uomini di quellacittà , per memoria d’ un sì lodato artefice della patria loro, tenuta inpregio. Fece poi il medesimo nella chiesa di s. Agostino alla cappellamaggiore in una tavola grande isolata 2 , e con ricco ornamento intor-no , nella parte dinanzi s. Giovanni, che battezza Cristo , e di dietro»cioè dalla banda , che risponde in coro, la Natività di e fio Cristo, nelleteste alcuni Santi, e nella predella molte storie di figure piccole conmolta diligenza . E in detta chiesa fece per Meflèr Benedetto Galerauna tavola alla cappella di s. Niccolò 1 . Dopo tornato a Firenze , feceai monaci di Cestello in una tavola s. Bernardo, e nel capitolo un Cro-cifisso, la nostra Donna, s. Benedetto, s. Bernardo , e s. Giovanni.E in s. Domenico da Fiesole, nella seconda cappella a man ritta, una ta-vola,
, Veramente queste pitture . come dice il 3 Gio. Francesco Morelli nelle notizie del-Vasati, fono le pitture più belle > che facesse le pitture di Perugia a care. 29. pone qui unaPietro in Perugia , e son fresche , e ben con- tavola del Perugino nella cappella di s. Tom-scrvate . maso di Vilianuova , la quale rappresentala
2 Cioè dipinta da amendue le parti, ma Madonna, e s. Girolamo in abito cardinali-ora è divisa in due quadri appesi in coro . Le zio . Può esser , che questa cappella fosse pri-figurc della predella furono staccate 1 ’una ma dedicata a a. Niccolò •dati’ altra » e chiuse in cornici di stucco73 * anni fa per adornamento del medesimocoro.