detto : lì vasajo porta invidia al vasajo . Che se tra artefici cotantobaffi regna quella pestilenza, che colà seguirà in quelle arti, dovegiova più P ingegno ? Perché Qui velit ingenio cedere , nullus erit .
^.14. Il duomo vecchio non è più in piedi , essendo stato demolito Pag. 34.nel 1561.
F.2. Il P. Sebastiano Resta, come si raccoglie dall’Indice delia raccoltade’suoi disegni, intitolato Tarnaso de'pittori , aveva un disegno diquesto Gaddo , in cui era rappresentato un apostolo tatto poi da luidi mosaico nella cupola di s. Gio: di Firenze, alla quale lavorò in-sieme con Andrea Tasi.
V. io. Questoè uno sbaglio notabile del Vasari in genere d’istoria ,poiché nella serie de’ vescovi d’Arezzo non si trova questo Aldobran-dino Cavalcami.
^îgg.alla nota 1. Vedi ac. 318. di questo primeftomo la nota postain fine della Vita del B. Fra Gio: Angelico da Fiesole .
p -3S-
P. 36.
VITA DI M ARG ARITONE.
^.ij.T A chiesa di s. Clemente fu rovinata nel 1547. Vedi le note alla P.
I - Relazione del Rondinelli , e i beni furono uniti al monasterodi santa Caterina d’Arezzo .
V.2%. La Madonna, e il Crocifisso qui accennati si conservano adessoin s. Francesco.
y. 32. La pittura delle monache di s. Margherita adesso è perita .
V. 1. Questa chiesa è ora posseduta da’ PP. Riformati. Nella tavola p.si legge : Margaritus de oiretiopingebat .
y. 9. Le molte cose lavorate da questo artefice fon tutte perdute.y. 17. Anche le quattro figure di legno sono andate male .y. 32. Questo sepolcro peranco è in essere , come il ritratto sì in mar-mo, che in pittura , e quell’ultimo è intagliato in rame , e inferito nellacitata Vita del P. Bonucci ; ma la tavola della cappella di s. Gregorioè perduta.
y. 33.V.qui addietro in questeGiunte la nota da apporsi allap.i2.v.6.y.\i.W tramezzo della chiesadi s.Caterina è stato tolto via,come fono pstati tolti da tuttel’altre chiese d’Italia ; onde la pittura di Margari- ^
Ione è perduta . Questi tramezzi non giovavano alla bellezza delle_»
chiese , ma erano bensì una memoria stabile della antica disciplina ec-clesiastica . L’ ultimo , che fosse abolito in Firenze , fu quello di s. Mar-co tolto via circa 80. anni addietro .
VITA DI GIOTTO.
Uelche accadde a Ciotto con Cimabue , accadde a Domenico p ^ j.
Beccatomi detto Mecherino da Siena, il quale, guardando lepecore, le andava disegnando per istinto naturale sopra lepietre,il che veduto da Lorenzo Beccatomi cittadino Senese, lo levò daquel vile impiego,e lo-messe a imparare la pittura , dandogli il propriocalato , come si legge nella sua Vita a 0.509. del tom.il.di quest’Opera.
V- 15. Le parole del Boccaccio gior.6. n. 5. dicono così, dopo aver P. 42.parlato di M.Forese da Rabatta eccellente legista:» E l'altro ,11 cui no-
r-
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