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Tomo primo.
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oigg. alfa not.1. Giotto nel fare questa Navicella su ajutato (la Slmon Pag.48.Memmi,come si può vedere più basso a c.ioi.Il Richardfon t.z.a c.;z8.loda molto questa pittura, e particolarmente il pescatore,e dice,che el-la ha superato la sua espettativa. Suo padre ne aveva il disegno origina-le, che era stato del Vasari, ma vi mancava il pescatore . Il P. Restapoi nella raccolta di disegni rari, che possedeva , aveva quello di que-sto pescatore con alcune case in riva al mare , e quello di tutta la bar-ca , e credeva ambedue essere di mano di Giotto. Questa pittura sitrova intagliata in rame nel tom. i. a c. 139. Dell' OJserva%ioni sopra,le Sculture dee. della I\oma sotterranea .

Questo Crocifisso dipinto nella Minerva è stato dall’Abate Pi-ti convertito in un Crocifisso di rilievo .

y.j. Può essere, anzi è quasi certo, eh’essendo Giotto andato a pFerrara, passasse per Bologna , e sorse vi si trattenesse adipignere latavola, che è nella sagrestia di 5. Maria degli Angioli fuori di quellacittà, nella qual tavola si legge : Op. MagjfiriJoBi Floren. Vedi l’Acca-demico Ascoso nella descrizione delle pitture di Bologna a cart. 365.

Qìiest’ iscrizione sarà posteriore , o fattavi porre dal padrone della ta-vola , poiché come dice il Boccaccio g. 6. n. 5. Giotto ricusò sempreil nome di Maestro .

V. 16. Questo s. Martino ha molto patito , ma il Crocifisso di s. Fioraè in buon essere .

y.%8. Si è scordato il Vasari di narrare, come Giotto nell’ andare aNapoli volle paslare da Orvieto per vedere le sculture , che si stavan fa-cendo per ornare quella facciata, e le cose , che quivi gli avvennero,che poi lo stesso Vasari racconta dopo a c. 61. nella Vita d’Agostino , eAgnolo Sanefi .

Aggiungi alla notai. Di questo Carlo fu fatto il ritratto da Giottoin una delle stanze del palazzo vecchio, dove fu posta la depositeria.

Vedi più abbasso ac. 288. nella vita di Michelozzo .

V. 17. Vedi più sotto ac. 62. nella Vita di Agostino, e d'Agnolo P-J2

Senesi .

V - 37. La Chiesa d’Ognissanti passò dagli Umiliati ai PP. Zoccolanti,e le pitture qui nominate dal Vaiar! son perite sorse per gli ornamenti ,che ali’uso loro vi hanno fatto i detti Padri di S. Francesco . Sola-mente è rimato in essere il Crocifisso, come attesta anche ilP. Richanel tom. 4. a c.259. dell' erudita sua Opera.

y.l 1. Lo stesso affermò di queste sculture Benedetto Varchi nell’O- 3

razione recitata ali’ esequie di Michelagnolo Bonarroti a c. 49.

Si aggiunga alla nota . Il Vasari o per fallo di memoria , o per astra- p, ^rione pone l’Arena , cioè 1 ’ anfiteatro in Padova , quando ognuno sa,che egli è in Verona ben conservato , come si può vedere nella Vero-na illustrata dal Marchese Masse!.

y. 4. Raff. Borghini fa menzione della tavola dell’ altar maggiore di P.j jS. Paolo di Firenze , dove è una Madonna col Bambino , e quattro San-ti, e due Angioli in aria, ed è in campo d’oro . Fu poi levata dall’altarmaggiore , e posta a un altar laterale della cappella Valori . V. il Riposodel detto Borghini a 237. nelle note ; e ali’ altar maggiore n’ è stata_»collocata una d’Andrea del Castagno .

y. 8. Il Cinelli nelle Bellezze di Firenze a c. 18Ò. Io chiama per er-Giunta alle note del Tomo I. B rore