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Tomo primo.
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nuto a questo. Il Vangelo dice, che ella fi turbò , ma non sì, che el-.la tramortisse , anzi mostra il contrario, mentre che riporta tutto loscambievole colloquio, che ella ebbe con l’Angelo.

V. 22. Fu certamente gran ventura quella di Simone, il ritrovareun poeta de’ più eccellenti, e celebri, che abbia avuto il Mondo, cheeternasse il suo nome nelle sue rime ; ventura , che Alessandro Magnoinvidiò ad Achille. Ma su poca ventura del poeta l'abbattersi in unpittore, che avesse un nome tanto poco confacente alla delicatezza , edeleganza de’ suoi versi .

• V. 26. Il Vasari qui addietro a c. 1 6. si è giustamente lamentato de' Pag. IO 2 -Ministri dell’Opera del duomo, che hanno iatciato andar male questomodello d’Arnolfo, e’ora lo ripete , ma non mai abbastanza .

V. 2. Non so , se sarà approvata la lode, che dà il Vasari ai pittori P.ioq.antichi per avere in un medesimo quadro , oin una medesima facciata ^

di muraglia rappresentate più storie senza divisione alcuna, manie-ra seguitata fino a’ tempi di Raffaello, il quale nelle stanze Vaticane di-pinse s. Piero in prigione in una facciata, e nella medesima lo stessos. Piero liberato dal!'A rigelo : e nella tavola di s. Piero in Montoriorappresentò Gesù trasfigurato, e gli Apostoli , che scongiurano un in-demoniato . Non so nè pure , se approveranno il biasimo , che egli dàalla disposizione delle pitture di Camposanto , e della cappella maggio-re di s. Maria Novella, dove le varie storie fono divise tra loro , e fat-te invarj spartimenti . Nè vale la ragione , eh'egli adduce di vedere laterra dipinta sopra l'aria, poiché le pitture cosi spartite , fono cometanti quadri attaccati al muro in una galleria, dove non si prende perinconveniente il vedere una marina sopra un quadro , che rappresentiuna storia , o un paese .

K. 19. Questa tavola di Lippo Senese è perduta come anche moltc^» p jqa.altre pitture del medesimo Autore nominate qui dal Vasari.

y. 17. Di questi disegni fatti sopra l’arricciato non ne è rimalo nes- p *fimo , per quel che io sappia , ma sarebbe cosa molto curiosa , se si sol - ' ^ '

se conservato quello , che il Vaiati dice , che a suo tempo si vedeva ne lrefettorio di s. Francesco d’Asfisi.

V. 17. Incroccbiate le gambe si corregga, incrocicchiare come è dettonella nota aggiunta a c. 98. qui poco sopra .

V. zi. Anche queste due tavole non si veggon più in s. Croce .

\Agg- alla nota 2. Poteva il Baldinucci portando le parole del librode’ morti di s. Domenico di Siena , che dicono ; MagiHer Simon Mar-tini piBor mortms ejl in Curia , cu jus exequias fecimus in convenni s.Do-tninici de Senij die 4. menjìs Muglisi 1544. fare osservare, che questopittore fu figliuolo di un Martino, se sorse in Siena a quel tempo Mem-mo non era una storpiatura di Martino, come Cocco di Niccolò , Tol-la di Vittoria , Lapo d’Jacopo &c.

VITA DI TADDEO O ADDI.

V. 32. Llude il Vasari al verso del Petrarca son. 4.

P. 107.

Tolse Giovanni dalle reti , e TieroE nel regno del ciel fece lor parte .

Giunta alle note del Tomo I.

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