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Tomo primo.
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V. Z2. Trovo , che Duccio su figliuolo di Boninsegna da Siena . Mo-ri nel 1357. e su sotterrato nella chiesa de PP. Agostiniani.

VITA DI ANTONIO VINIZIANO.

Pag. T4O. y. 28,0 Iccome furono gettate a terra le pitture di Stefano , cosi fu-O rono gettate a terra quelle dAntonio Veneziano con dannodell arte , e della lodevole curiosità de professori , che avrebberoammirato i progressi della lor arte , e le mirabili avvertenze, particolaridi quei primi artefici, con le quali supplivano alle perfette regole,cheper anco non erano state trovate.

P.141. V .\%. Questo conte Gaddo , e il suo zio Neri sono della nobilissima

famiglia Gherardesca.

P. 142. V.ult. Nel tabernacolo presso alla villa degli Agli, ora dePauciati-chi, detta anche al presente la Torre degli Agli, famiglia spenta , nonsi vede più questa adorazione de Magi.

VITA DI JACOPO DI CASENTINO.

P.144.

P.14J.

P. 146.

V. i.TT' U anche chiamato da Prato vecchio . Vedi qui addietro a_>cari. in.

V. 18. Questo tabernacolo fu fatto dal!' arte de medici ,e speziali ,e vi si celebra ogni mattina la messa per comodo di quelli, che stannoa vendere al mercato , essendo questo tabernacolo fatto a guisa di cap-pella ; sopra larco della quale è dipinta la incoronazione della Madon-na pur di mano dJacopo . V. Le bellezze di Firenze del Lineili a c.215.

V. uh. La storia di s. Martino è anco di presente in essere, ed è sot-to la figura dello stesso santo dipinta già da Gioito.

V. 4. Queste pitture , fatte nella cappella di s. Bartolommeo , si soamantenute, ma tutte 1altre qui nominate , fatte da Jacopo, fonoperite .

y. 16. Di questo teatro ha scritto eruditissimamente secondo il suosolito il celebre Signor cavaliere Lorenzo Guazzosi , ornato tanto digentilezza, quantodogni altra virtù, e di molto studio , elettorato^ra , al quale debbo moltissime notizie, spettanti alla città dArezzo .*

V.n. Invece di Fonte Gunianelli , leggasi Fonte Guìnìzzelli .

V. 27. Nel fine delxvi. secolo fu ricondotta quest acqua in maggiorcopia , e tuttavia viene nella gran piazza per un magnifico condottosostenuto in più luoghi su gli archi.

.Agg. in fine delle note . L' eruditissimo P. Richa tom. 4. a c.157. cre-de , che il Crocifisso detto deVecchietti, perché è in un oratorio postonelle vicinanze del palazzo , e delle case de Vecchietti, e che in Fi-renze si ha in venerazione , sia opera del nostro Jacopo , e lo argomen-ta dalla simiglianza della maniera .

P.I48.

VITA DI SPINELLO.

l r . zi. Si è già detto, che questo duomo su demolito .

V. 27. Le pitture di s. Maria Maggiore erano di vendacelo, ma sonoandate male a tempo mio.

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