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VITA DI FILIPPO LIPPI.
A veva Filippo parecchi libri d’antichità Romane disegna.-cY. te da lui, i quali libri furon visti, e ammiraci da Benve-nuto Cestini in casa del figliuolo di questo Filippo, come fi legge ac. l z. della Vita , che il Cestini scrisse di se medesimo .
^.19. Questa tavolina di s. Agnesa è perduta , ma l’ altre pitturesi mantengono .
S'aggiunga alla nota . Tra’ figliuoli di Filippo uno per nome Fran-cesco attese al disegno , e ali’ arte dell’ orefice, e da giovane su ami-cissimo del (stellin!, come questi attesta nella sua Vita al luogo citato .
VITA DI BERNARDINO PINTURICCHIO.
Aggiungi alla T A ragione di questa posposizione è , perché il Va-nota . .L* sari compose queste Vite non per ordine crono-
logico, ma secondo il tempo , che gli veniva fatto di raccoglier e ,le notizie j e nel darle allo stampatore non doveva pensare al tempopreciso, in cui gli artefici erano vistoti.
V. 36. Al presente in detta Libreria non si veggiono più i libri diPioli., ma bensì quelli da coro colle note del canto fermo, e conbellissime miniature.
V. 11. La cappella d’Innocenzio Cibo è stata ingrandita , e tuttaincrostata di marmi, e di pitture in quadri a olio dal cardinale Allie-tano Cibo, e postavi ali’altar maggiore una bellissima tavola di Car-lo Maratta, che è stampata in rame ; onde le pitture del Pinturic-chio fon perite .
V. 15. A queste pitture menzionate dal Vasari s’ aggiunganoquelle della tribuna di s. Croce in Gerusalemme , che dall’ abateliti sono attribuite a questo artefice .
V. 29. Nest’Abecedario pittorico per errore è due volte menzio-nato Benedetto Buonfiglio, e una volta si dice , che fioriva nel 15 io.tz un’ altra nel 1513.
V. ult. Parrà strano come Pietro Perugino non fosse conosciuto, enominato avanti al Pinturicchio , essendo stato Pietro suo maestro . Sipuò replicare, che il Vasari dice , 'che Pietro non era noto in Peru-gia , perché stette molto tempo in Firenze a studiare , e poi a opera-re , come si legge a c.88. 89. 90. e 91. di questo tomo . Anzi da Firen-ze passò a Siena ( come a c. 491.) e quindi a Roma , onde è facile, chein Perugia non fosse nessuno , che avesse veduto alcuna sua opera. Macome potette il Pinturicchio essere suo scolare, e dipignere in Peru-gia con credito avanti, che aveste conosciuto Pietro ? Se non lo co-nobbe ragazzine, quando Pietro studiava in Perugia sotto quel mae-stro poco valente , che il Vasari nomina a c. 487. non veggo altra_*maniera di sciogliere questo nodo, o con dire, che quando il Va-sari dice a c. 476. che il Pinturicchio fu scolare di Pietro da "Perugia ,non si debba intendere del famoso Pietro Perugino, ma d’un altropittore dozzinale nato , e dimorante in Perugia, e sorse quello stesso,sotto cui stette per fattorino il celebre Pietro Perugino .
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