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Tomo primo.
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c. 53- e il Baldinaccl dee. 1. del sec. 4. a e. 190. onde mi stupisco , co-me quest’Autore non ci dia notizia del casato di Francesco,e di qual fa-miglia egli foste nel dee. io. part.2. tee.3. ac.1^5., dove parla ex/>ro-fesso del Francia . Il Malvasia nel luogo citato se la prende contro ilVasari , e lo accusa per non aver fatto menzione di Giacomo suddet-to figliuolo del Francia, dicendo: Finse Giorgio di non sapere , cheuno di quei suoi figliuoli , da' quali dice , essere egli flato sepolto onorata -mente , chiamato Giacomo , battendo gloriosamente le pedate del ge-nitore , tant' opere così belle lasciasse in pubblico , quando egli , che piùvolte passò non solo per Bologna , ma vi dimorò mefi interi , tutte notarben potea , per registrarle con l' altre nella sua storia pittorica . Potevadire il Malvasia, che Giorgio avea tralasciato di nominar Giacomo,ma non potea dire , che finse di non sapere , che un figliuolo del F ran-cia aveste nome Giacomo , e che fosse pittore . Avrebbe sorse avutoqualche ragione di dir ciò, se il Vasari avesse detto di non sapere ilnome de’ figliuoli, e a qual arte si fossero appresi . Voglio conceder-gli, che Giorgio sapesse tutto questo , ma come si può incolpare odi finzione , o d’invidia , per aver taciuto una cosa , che non ha unanecessaria connessione con la Vita del Francia , o che avrebbe troppoprolungata questa Vita? quando egli aveva necessità di tempo perimpiegarlo in iscrivere 1 ’altre Vite, e per attendere alle tante ope-re , che avea tra mano di pittura , e d’architettura; o sorse ancheavea in animo di scrivere a parte la Vita di questo Giacomo, comevoleva su di molti altri, che poi non fece. Oltreché il Vasari nonintraprese a scriver la storia di tutti gli artefici illustri , che erano fio-riti innanzi a lui, o fiorivano a suo tempo ; ma scrisse di quegli, de'quali si trovava maggior copia di notizie . Ma il Malvasia stesso qui-vi a c. 55. fa 1 ’ apologia del Vasari dicendo : Ma lasciamo per grafiale querimonie , e piuttosto , che dolerci de'stranieri , e in conseguenzaa noi poco amorevoli Scrittori ( quella conseguenza non ne viene , emolto meno si può adattare al Vasari, che ha lodato talora straboc-chevolmente gli artefici Bolognesi, come ho osservato nelle note)lamentiamci de'stesti nostri artefici così negligenti , e poco acccurati inraccogliere quelle antiche notizie , eh' ora tanto ci furiano necestarie .Ma egli medesimo tratto dalla verità , e dalla sua onoratezza, avevapiù chiaramente parlato poco prima a c. 34. ragionando di MarcoZoppo in tal guisa : Dobbiamo dolerci de' Bolognesi antichi , che de' no-stri pittori , in tanto numero sempre , e così vaienti,non han serbato me-moria alcuna , e nulla han scritto , non ne facendo più conto , che de'lo-ro marangoni de'scarpellini &c.

VITA DI PIETRO PERUGINO.

V. 29./'"XUesti è Cristosano Vannucci padre di Pietro Perugino,VA del quale il Vasari non ci dice il casato, anzi a c. 308.lo chiama Piero da Castel della Pieve ; onde non si làneppure , che sia questo famoso pittore .

V. 31. Vedi la nota aggiunta a c. 308. alla Vita di Pietro dellaFrancesca .

V- 1. Non si può abbastanza compiangere la perdita di tante pittu-re