Pianta del palanoin strada Giulia .
Tempictto bellissimoin i. Pier Montorio .
Diverse fabbriche il-lustri .
Va disegni per la fabbrica di s,Pitr in Vadeano .
4$ T E R Z A P A R T E
Raffaello da Urbino » e così gli ordinò i casamenti , che poi tirò diprospettiva nella camera del Papa , dov' è il monte di Parnaso ; nellaqual camera Raffaello ritraile Bramante , che misura con certe seste.Si risolvè il Papa di mettere in strada Giulia, da Bramante indrizza-ta, tutti gli uflicj, e le ragioni dì Roma in un luogo, per la como-dità s eh’ai negoziatori averia recato nelle faccende » estèndo con-tinuamente fino allora state molto scomodo . Onde Bramante diedeprincipio al palazzo, eh’ a s. Biagio fu '1 Tevere si vede, nel qual’ èancora un tempio Corintio non finito, cosa molto rara , e il resto delprincipio di opera rustica bellissimo, che è stato gran danno, che unasì onorata , ed utile, e magnifica opera non si sia finita, che da quel-li della professione è tenuto il più bello ordine, che si sia visto mai inquel genere 1 . Fece ancora a s. Pietro a Montorio di trevertino nelprimo chiostro un tempro tondo, del quale non può di proporzione,ordine , e varietà immaginarsi , e di grazia il più garbato, nè me-glio inteso 2 : e molto più bello sarebbe, se suste tutta la fabbrica delchiostro, che non è finita, condotta, come si vede in un suo dise-gno- Fece fare in borgo il palazzo, che su di Raffaello daUrbino»lavorato di mattoni, e di getto con caste le colonne, e le bozze diopera Dorica , e rustica , cosà" molto bella , ed invenzione nuova delfare le cose gettate 3 . Fece ancora il disegno, e ordine dell’ orna-. mento di s. Maria da Loreto , che da Andrea Sansovino fu poi con-tinuato : ed infiniti modelli di palazzi, e tempj , i quali sono inRoma, e per so Stato della Chiesa. Era tanto terribile l’ingegno diquesto maraviglioso artefice , eh’ ei rifece un disegno grandissimo perrestaurare, e dirizzare il palazzo del Papa. E tanto gli era cresciutol’animo , vedendo le forze del Papa , e la volontà sua corrisponde-re ali' ingegno , ed alla voglia , eli’ esso aveva , che sentendolo averevolontà di buttare in terra la chiesa di s. Pietro , per rifarla di nuo-vo , gli fece infiniti disegni ; ma fra gli altri ne fece uno , che su mol-to mirabile, dov’egli mostrò quella intelligenza, che si poteva mag-giore , con due campanili, che mettono in mezzo la facciata , comesi vede nelle monete , che battè poi Giulio II. e Leone X. fatte daCarodosso 4 eccellentissimo orefice , che nel far conj non ebbe pari,come ancora si vede la medaglia di Bramante fatta da lui molto bella.
E così
x Adesso se ne vede poco, o nulla.
2 E’ ricavato da qualche tempioantico , ma megliorato ; ed è inge-gnosissima la scala, che scende al sot-terraneo di detto tempietto, percheessendo il chiostro molto angusto,questa scala è fatta in guisa, che nonoccupa nè pur un palmo di dettochiostro .
z Questo palazzetto era passatola Traspontina per andar verso sanPietro , ma su gettato a terra conmolte case, e qualche palazzo nelfare i portici.
4 Di Caradosso vedi quello, eh’ èstato detto nel tomo 1. acart. 481.not.2.