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Tomo secondo.
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154 Tersa Parte.

bellissimo colorito. Dipinse un altro quadro di nostra Donna , nonmeno bello che questo , a Mesièr Agnolo Niccolini, oggi arcive-scovo di Pisa» e cardinale , il quale Pha nelle sue case a Fiorenza alcanto de’ Pazzi. E parimente un altro di senile grandezza , e bontà ,che è oggi apprestò Filippo dell’Antella in Fiorenza . In un altro, che ègrande circa tre braccia , fece Domenico una nostra Donna intera ,col putto fra le ginocchia , un 3. Giovannino , ed un’ altra testa ; ilqual quadro, che è tenuto delle migliori opere , che faceste , non sipotendo vedere il più dolce colorito, è oggi apprestò Messer FilippoSpini, tesauriere dell’ Illustrissimo Principe di Fiorenza, magnificogentiluomo, e che molto si diletta delle cose di pittura. Fra moltiritratti , che Domenico fece di naturale , che tutti fono belli, emolto somigliano j quello è bellissimo, che fece di monsignor Mes-ièr Piero Carnefecchi , allora bellissimo giovinetto , al quale feceanco alcuni altri quadri tutti belli, e condotti con molta diligenza .Ritrastè anco in un quadro la Barbara Fiorentina , in quel tempofamosa , e bellissima cortigiana , e molto amata da molti , non me-no che per la bellezza , per le sue buone creanze, e particolarmen-te per essere bonissima musica, e cantare divinamente. Ma la mi-gliore opera , che mai conduceste Domenico , su un quadro grande,dove fece , quanto il vivo, una nostra Donna con alcuni angeli, eputti, ed un s. Bernardo , che scrive ; il qual quadro è oggi apprestòGio. Gualberto del Giocondo, e Messer Niccolò suo fratello, ca-nonico di s. Lorenzo di Firenze. Fece il medesimo molti altri qua-dri, che sono per le case de’cittadini, e particolarmente alcuni,dovo si vede la testa di Cleopatra, che si fa mordere da un aspidela poppa ; ed altri, dov’ è Lucrezia Romana, che si uccide eoa unpugnale . Sono anco di mano del medesimo alcuni ritratti di natura-le , e quadri molto belli alla porta a Pinti in casa di Giulio Sca-li, uomo non meno di bellissimo giudizio nelle cose delle nostre ar-ti , che in tutte l’altre migliori, e più lodate professioni. LavoròDomenico a Francesco del Giocondo in una tavola, per la sua cap-pella, nella tribuna maggiore della chiesa de’Servi in Fiorenza, uns. Francesco, che riceve le stimate ; la qual’opera è molto dolce dicolorito, e morbidezza, e lavorata con molta diligenza . E nellachiesa di Cestello 1 , intorno al tabernacolo del Sacramento, lavorò afresco due angeli ; e nella tavola d’una cappella della medesima chie-sa fece la Madonna co ’l figliuolo in braccio , s. Gio. Batista, £s. Bernardo, ed altri Santi. E perché parve a i monaci di quel luo-go , che si portaste in queste opere molto bene, gli fecero fare allaloro badìa di Settimo, fuor di Fiorenza , in un chiostro le visionidel conte Ugo , che fece fette Badìe . E non molto dopo dipinse ilPuligo in sei canto di via mozza da s. Caterina , in un tabernacolo,una nostra Donna ritta col figliuolo in collo, che sposa s-Caterina ,

ed

i Le pitture di Cestello non si fa , dove sieno .