Vita d’Andrea da Fiesole. tšg
d’una medesima mano . Nella chiesa di Monte nero vicino a Livor-no fece una tavoletta di marmo con due figure a i frati Giesuati ;ed in Volterra fece la sepoltura di Melser Raffaello Volterrano 1 , Conùufft il stpeUr»uomo dottissimo , nella quale lo ritrasse di naturale sopra una cassa Volttr-
di marmo con alcuni ornamenti, e figure. Essendo poi, mentr’"era 1 ’ assedio intorno a Firenze » Niccolò Capponi 2 , onoratissimocittadino , morto in Castel nuovo della Garfagnana , nel ritornareda Genova, dov’era stato ambasciatore della sua Repubblica ali’Im-peratore , su mandato con molta fretta Silvio a formarne la testa,perché poi ne facesse una di marmo, siccome n’aveva condotto unadi cera bellissima. E perché abitò Silvio qualche tempo con tutta lafamiglia in Pila, essendo della Compagnia della Misericordia, chein quella città accompagna i condannati alla morte insino al luogodella giustizia, gli venne una volta capriccio, essendo sagrestano,della più strana cosa del Mondo . Traile una notte il corpo d'uno,eh’era stato impiccato il giorno innanzi , dalla sepoltura, e dopoaverne fatta notomia per conto del!’arte, come capriccioso, e forsemaliastro , e persona, che prestava fede a gì’ incanti, e simili scioc-chezze , lo scorticò tutto, ed acconciata la pelle, secondo che gliera stato insegnato, se ne fece, peritando , che aveste qualche granvirtù, un cojetto , e quello portò per alcun tempo sopra la camicia »senza che nessuno lo sapesse giammai. Ma essendone una volta sgri-dato da un buon Padre , a cui confessò la colà , si tralse costui di dolseil cojetto, e secondo che dal frate gli fu imposto, Io ripose in unasepoltura . Molt’ altre simili cose si potrebbono raccontare di costui,ma non facendo al proposito della nostra storia , si passino con silenzio.
Essendogli mortala prima moglie in Pisa, se n’andò a Carrara, equi standosi a lavorare alcune cose , prese un’altra donna , colla qualenon molto dopo se n’ andò a Genova, dove stando a’ servigj del prin-cipe Doria , fece di marmo sopra la porta del suo palazzo un’ arme bel-lissima , e per tutto il palazzo molti ornamenti di stucchi, secondoche da Penino del Vaga pittore gli erano ordinati. Fecevi anco un bel-lissimo ritratto di marmo di Carlo V- Imperatore . Ma perché Silvio, sìlvia non si firmiper suo natural costume non dimorava mai lungo tempo in un luogo, »» à, Le»'
né aveva fermezza , investendogli lo stare troppo bene in Genova, •
si mise in cammino per andare in Francia. Ma partitosi, prima che sentito fanfare infosse al Monsanese, tornò in dietro, e fermatosi in Milano , lavorò Francia, »ptr»poiinnel duomo alcune storie, e figure , e molti ornamenti con sea mol-ta lode , e finalmente vi si morì d’età d'anni 45. Fu costui di bello "ingegno , capriccioso, e molto destro in ogni cosa , e persona , che
seppe
i Raffaello Maffei da Volterra, no notissime, e specialmente i Co_di cui ci è la vita scritta , e stampa- mentarj . 2 Vedi la Vita del Cap.
ta come d’ uomo insigne per pietà , poni in fine dell’ Istoria di Vernar»e per letteratura . Le sue opere so- do Segni stampata in Augusta .