Vita d’ Andrea dal monte Sans. 169
nelle mani di maestro Girolamo Lombardo , che fa fao discepolo ,ed a cui rimase a finire, come si dirà , alcune opere cominciate daAndrea ; il quale essendo stato nove anni in Portogallo , increscen-dogli quella servitù » e desiderando di rivedere in Toscana sparen-ti » e gli amici, deliberò, avendo mesto insieme buona somma didanari, con buona grazia del re tornarsene a casa. E così avuta,ma con difficoltà , licenza , se ne tornò a Fiorenza , lasciando chi làdesse fine ali' opere, che rimanevano imperfette. Arrivato in Fio-renza » cominciò nel 1500. un s. Giovanni di marmo » che battezzaCristo» il quale aveva a estere messo sopra la porta del tempio di5. Giovanni , che è verso la Misericordia ; ma non lo finì, perchésu quasi forzato andare a Genova, dove fece due figure di marmo» unCristo » ed una nostra Donna » ovvero s. Giovanni » le quali sonoveramente lodatiilime . E quelle di Firenze così imperfette si ri-masero » ed ancor’oggi si ritrovano nel!’Opera di s. Giovanni det-to 1 . Fu poi condotto a Roma da Papa Giulio II. » e fattogli alloga-zione di due sepolture di marmo 2 » poste in s. Maria del Popolo»cioè una per il cardinale Ascanio Sforza » e 1 ’ altra per il cardinale diRicanati » strettissimo parente del Papa » le quali opere così per-fettamente da Andrea furono finite » che più non si potrebbe desi-derare ; perché così sono elleno di nettezza » di bellezza » e di gra-zia ben finite , e ben condotte » che in esse si scorge l’osservanza »e le misure dell’ arte . Vi si vede anco una Temperanza » che ha inmano un orivolo da polvere » che è tenuta cosa divina ; e nel veronon pare cosa moderna » ma antica» e perfettissima . Ed ancorché altreve né siano simili a questa » ella nondimeno per l’attitudine » egrazia è molto migliore ; senzachè non può esser più vago » e belloun velo » eh’ eli’ ha intorno » lavorato con tanta leggiadria » che ilvederlo è un miracolo . Fece di marmo in sant’ Agostino di Roma »cioè in un pilastro a mezzo la chiesa » una sant’ Anna » che tiene incollo una nostra Donna con Cristo » di grandezza poco meno » cheil vivo ; la qual’ opera si può fra le moderne tenere per ottima ; per-ché siccome si vede nella vecchia una viva allegrezza » e proprio na-turale » e nella Madonna una bellezza divina » così la figura delfanciullo Crisi» è tanto ben fatta » che niun’ altra fu mai condottasimile a quella di perfezione » e di leggiadria . Onde meritò » cheP-I 1 L Y per
1 Sono state dopo collocate nonsopra quella porta , per la qualeAndrea le avea fatte , ma sopra laporta principale , essendo state ter-minate da Vincenzio Danti Pe-rugi no .
2 Sono nel coro de’ frati, e_ »
perciò viste solo da chi ne ha
notizia » e procura d’ entrare indetto coro . Del resto sono piùbelle , e più stupende , specialmen-te quanto al lavoro, di quel chene dica anche il Vasari ; e met-terebbe pena grande il copiare incera le grottesche , che vi sono dimarmo.
Torna i>% Itali4 doponove anni.
Due sue statue in G&nova .
Due famosi sepolcriin Roma nella Chiesadel Popolo ,
Gruppo di s. Annain j . Agostino di Ro-ma .