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Tomo secondo.
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178
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Vestìbolo di badi ».

Condotto dal re d'Inghilterra .

Tornato a Tirtnntdove gli manco Lvista .

Suo ritratto •

178 Terza Parte.

nedetto, su peccato grandissimo» che tante sue fatiche» e spese diquella religione siano così sgraziatamente capitate male . Fu ordine,ed architettura del medesimo la porta» e vestibulo della badia diFirenze : e parimente alcune cappelle, ed in fra 1 ’altre quella dis. Stefano , fatta dalla famiglia de’ Pandolfini . Fu ultimamente-.Benedetto condotto in Inghilterra a’servigi del re, al quale fecemolti lavori di marmo » e di bronzo » e particolarmente la sua se-poltura ; delle quali opere , per la liberalità di quel re , cavò dapoter vivere il rimanente della vita acconciamente ; perché tornatoa Firenze , dopo aver finito alcune piccole cose » le vertigini,che insino in -Inghilterra gli avevano cominciato a dar nojaagliocch j, ed altri impedimenti causati » come si disiò 1 , dallo startroppo intorno al fuoco a fondere i metalli, o pure da altre cagioni,gli levarono in poco tempo del tutto il lume degli occhj, onderestò di lavorare intorno ali’anno 1550. e di vivere pochi anni do-, po . Portò Benedetto con buona » e cristiana pacienza quella cecità» ne gli ultimi anni della sua vita, ringraziando Dio, che primagli aveva provveduto , mediante le sue fatiche , da poter vivere one-stamente . Fu Benedetto cortese » e galantuomo, e si dilettò sem-pre di praticare con uomini virtuosi - Il suo ritratto si è cavato dauno, che su fatto, quando egli era giovane» da Agnolo di Doni-no , il quale proprio è in sul rostro libro de’ disegni, dove sonoanco alcune carte di mano di Benedetto molto ben disegnate ; il-quale per queste opere merita d’ essere fra questi eccellenti arteficiannoverato*

VITA

I Errore di memoria del Vasari, è stato lasciato fuori nelT impres-che credette d’aver detto quello, sione per colpa dello stampatore .che in vero non dille ; se sorse non