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Tomo secondo.
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Vita di Baccio e Raîî. da Montel.' 181d’ eccellente scultore, e perciò essendo condotto da Antonio das. Gallo a Loreto, insieme con molti altri, per dar sine ali’ or-namento di quella camera , secondo 1’ ordine lasciato da AndreaSansovino, finì del tutto Raffaello lo Sposalizio di nostra Donna ,stato cominciato dal detto Sansovino , conducendo molte cose aperfezione con bella maniera , parte sopra le bozze d' Andrea , par-te di sua fantasia ; onde fu meritamente stimato de’ migliori arte-fici , che vi lavorastino al tempo suo. Finita quell’ opera , Miche-Iagnolo mise mano , per ordine di Papa Clemente VII., a dar fine ,secondo l'ordine cominciato , alla sagrestia nuova , ed alla libreriadi s. Lorenzo di Firenze ; onde Michelagnolo, conosciuta la vir-tù di Raffaello, si servì di lui in quell’ opera ; e fra 1’ altre cosogli fece fare, secondo il modello, che n’ aveva egli fatto, il sanDamiano di marmo , che è oggi in detta sagrestia , statua bellissi-ma , e sommamente lodata da ognuno . Dopo la morte di Clemen-te , trattenendosi Raffaello appresso al duca Alessandro de’ Medici,che allora faceva edificare la fortezza del prato, gli fece di pietrabigia in una punta del baluardo principale di detta fortezza , cioèdalla parte di fuori, 1’ arme di Carlo V- Imperatore , tenuta da dueVittorie ignude , e grandi , quanto il vivo, che furono , e sonomolto lodate . E nella punta d’un altro , cioè verso la città dallaparte di mezzo giorno, fece Parme del detto duca Alessandro,della medesima pietra , con due figure . E non molto dopo lavo-rò un Crocifisso grande di legno per le monache di santa Apollo-nia • E per Alessando Antinori, allora nobilissimo, e ricchissimomercante Fiorentino, fece nelle nozze d' una sua figliuola un ap-parato ricchissimo con statue, storie, e molt’ altri ornamenti bel-lissimi . Andato poi a Roma dal Bonarroto , gli furono fatte fare duefigure di marmo, grandi braccia cinque , per la sepoltura di Giu-lio II- a san Pietro in Vincola , murata , e finita allora da Michela-gnolo . Ma ammalandosi Raffaello mentre faceva quest’ opera , nonpotè mettervi quello studio , e diligenza , eh’ era solito , onde neperdè di grado , e sodisfece poco a Michelagnolo. Nella venuta diCarlo V. Imperatore a Roma,facendo fare Papa Paolo Ill-un apparatodegno di quell’invittissimo Principe, fece Raffaello in sol pontesant’Agnolo , di terra , e stucchi, quattordici statue tanto belle ,eh’ elle furono giudicate le migliori, che fossero state fatte in quell’apparato ; e che più , le fece con tanta prestezza , che fu a tempoa venir a Firenze , dove si aspettava similmente P Imperatore ,a fare nello spazio di cinque giorni, e non più, in fu la coscia delponte a santa Trinità , due fiumi di terra di nove braccia 1’ uno,cioè il Reno per la Germania , e il Danubio per l’Ungheria. Do-po essendo condotto a Orvieto, fece di marmo in una cappella'?

dove

Osi eri nella t. Casadi Loreto .

S. Burniano di mar-mo in sagrestia disanLorenzo .

Altre opere di Rasa-tilo lodatijjìme ,

Opera in Soma , inFirenze , ed in Or»vieto .