Vita di Lorenzetto» e di Boccacc. 189dove stettero molti anni. Pure oggi sono state meste in opera nelladetta chiesa di s. Maria del Popolo alla detta sepoltura. Lorenzodunque caduto d'ogni speranza per le dette cagioni, si trovò perallora avere gettato il tempo » e la fatica. Dovendosi poi eseguireil testamento di Raffaello , gli sii fatta fare una statua di marmodi quattro braccia d’una nostra Donna per lo sepolcro d’ estò Ras- della, s. Pier-fàello , nel tempio di s. Maria Ritonda , dove per ordine suo fu de
restaurato quel tabernacolo. Fece il medefimo Lorenzo » per un mer-cante de’Perini alla Trinità di Roma, una sepoltura con due fan-ciulli di mezzo rilievo . E d’architettura fece il disegno di molte °edoròiutuLcase, e particolarmente quello del palazzo di Mester Bernardino rx , '
Castàrelli, e nella Valle la facciata di dentro, e così il disegnodelle stalle , ed il giardino di sopra per Andrea cardinalej dellaValle ; dove accomodò nel partimento di quell’ opera colonne,base, e capitelli antichi ; e spartì attorno per basamento di tuttaquell’ opera pili antichi pieni di storie . E più alto fece sotto certemcchione un altro fregio di rottami di colè antiche , e di sopra nelledette nicchie pose alcune statue pur antiche , e di marmo ; le qualisebbene non erano intere , per estere quale senza testa , quale lenzabraccia, ed alcuna senza gambe » ed insomma ciascuna con qual-che cosa meno , l’accomodò nondimeno benissimo , avendo fatto ingegnose restaura-rifare a buoni scultori tutto quello, che mancava ; la quale cosa r-" di /fatueonti-su cagione, che altri Signori hanno poi fatto il medesimo, e restan- che 'rato molte cose antiche , come il cardinale Cesis , Ferrara, Far-nese , e per dirlo in una parola, tutta Roma. E nel vero hannomolto più grazia queste anticaglie in questa maniera restaurate,che non hanno que’tronchi imperfetti, e le membra senza capo ao in altro modo difettose , e manche . Ma tornando al giardino det-to , su posto sopra le nicchie la fregiatura , che vi si vede di storieantiche di mezzo rilievo bellissime, e rarissime; la quale inven-zione di Lorenzo gli giovò infinitamente , perché passati gì’ infor-tuni di Papa Clemente, egli su adoperato con suo molto onore,ed utile. Perciocché avendo il Papa veduto, quando si combattècastello sant’ Agnolo , che due cappelletti di' marmo , eh’ eranoali’entrare del ponte, avevano fatto danno, perché standovi den-tro alcuni soldati archibugieri, ammazzavano chiunque s’a stacciavaalle mura : e con troppo danno, stando essi al sicuro , levavano ledifese; si risolvè scia Santità levare le dette cappelle, e ne’luoghiloro mettere sopra due basamenti due statue di marmo. E così fattometter fu il s. Paolo di Paolo Romano, del quale si è in altro luogoragionato 1 , sudata a fare l’altra , cioè un s. Piero, a Loreùzetto ,il quale si portò astài bene, ma non passò già quella di Paolo Ro-mano ; le quali due statue furono poste , e si vèggiono oggi all’entrata
del
Statua di 3. Pietre afonte in Roma »
i Vedi la Vita di Paolo Romano nel tom.i. a c. 3 j j.