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Tomo secondo.
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VITA DI BALDASSARRE

PERUZZI SANESE

PITTORE, ED ARCHITETTO.

Ra tutti i doni, che distribuisce il cielo a i mor-tali , nessuno giustamente si puote, o deve tenermaggiore della virtù , e quiete, e pace dell’animo,facendoci quella per sempre immortali, e questa

H beati. £ però , chi di queste è dotato , oltre l’ob-ligo 5 che ne dee avere grandissimo a Dio, tra

gli altri, quasi fra le tenebre un lume , lì sa conoscere, nella-,maniera , che ha fatto ne’ tempi nostri Baldaslàrre Peruzzi pittore, Buone qualità died architetto Sanese , del quale sicuramente possiamo dire, che Bald*js*rre.la modestia, e la bontà, che si videro in lui, lusserò rami nonmediocri della somma tranquillità , che sospirano sempre le men-ti di chi ci nasce : e che 1’ opere da lui lasciateci, siano onoratissi-mi frutti di quella vera virtù , che su in lui infusa dal cielo.

Ma se bene ho detto di sopra Baldassare Sanese, perché fu sempreper Sanese conosciuto, non tacerò, che siccome sette città com-batterono fra loro Omero, volendo ciascuno , eh’ egli fusse suo *Tvoìterr*

cittadino ; così tre nobilissime città di Toscana, cioè Fiorenza , fi vantane d 1 ejfergliVolterra , e Siena hanno tenuto ciascuna , che Baldasarre sia suo. patri» -Ma a dirne il vero, ciascheduna ci ha parte, perciocché essendo giàtravagliata Firenze dalle guerre civili , Antonio Peruzzi nobilecittadino Fiorentino se n’andò , per vivere più quietamente, adabitare a Volterra , là dove avendo qualche tempo dimorato , san- 'no 1482. prese moglie in quella città, ed in pochi anni ebbe duefigliuoli, uno maschio chiamato Baldasiàrre, ed una femmina , ch’eb-be nome Virginia. Ora avvenne, correndo dietro la guerra a_.costui, che null’ altro cercava, che pace , e quiete , che Volterraindi a non molto su saccheggiata , perché fu sforzato Antonio fug-girsi a Siena , e lì, avendo perduto quasi tutto quello, che aveva,a starsi assai poveramente . Intanto essendo Batdasserre cresciuto ,praticava sempre con persone ingegnose, e particolarmente conorafi, e disegnatori. Perché cominciatogli a piacere quell' arti, si em ,diede del tutto al disegno; e non molto dopo, morto il padre,li diede alla pittura con tanto studio , che in brevissimo tempo ghindi fi diede a di-fece in està maraviglioso acquisto , imitando, oltre 1’ opere de’ pingere .maestri migliori, le cose vive, e naturali ; e così facendo qualchecosa, potè con quell’arte ajutare se stesso, la madre, e la sorel-la , e seguitare gli studj della pittura. Furono le sire prime opere

(oltre alcune cose in Siena non degne di memoria) una cappelletta in