Vita di Baldassarre Peruzzi. 199
Venuto poi Tanno 1527. nel crudelissimo sacco di Roma il pove- f atta p r ; s ; eni ne iro Baldassarre fu fatto prigione degli Spagnuoli > e non solamente fatto di Roma.perdè ogni suo avere, ma fu anco molto Itraziato , e tormentato »perché avendo egli T aspetto grave » nobile» e grazioso, lo crede-vano qualche gran prelato travestito , o altro uomo atto a pagareuna grossissima taglia . Ma finalmente avendo trovato quegli iinpiis- Fu v ; 0 i entAt0 a £ irfimi barbari, eh’ egli era un dipintore , gli fece un di loro , stato u ritratto di Borbo-ast'ezionatissimo di Borbone, fare il ritratto di quel sceleratissimo •
capitano, nemico di Dio, e degli uomini, o che glie le facessevedere così morto » o in altro modo , che glie lo mostraste con di-segni , o con parole . Dopo ciò, essendo uscito Baldassarre dellemani loro, imbarcò per andarsene a Porto Ercole » e di lì a Siena ;ma fu per la strada di maniera svaligiato, e spogliato d’ ogni co-sa , che se n’ andò a Siena in camicia . Nondimeno essendo onora-tamente ricevuto » e rivestito dagli amici» gli fu poco appresso or- Srmagiunse nt»Jo,
dinaro provvisione , e salario dal Pubblico , acciocché attendesse alla *•
fortificazione di quella città» nella quale dimorando ebbe due fi-gliuoli. E oltre quello » che fece per il Pubblico» fece molti dise-gni di case a’ suoi cittadini ; e nella chiesa del Cannine il disegnodell’ ornamento dell' organo , che è molto bello . Intanto venuto . .
T esercito Imperiale» e del Papa ali’assedio di Firenze » sua San - patria™» vuol shu-ntò. mandò Baldassarre in campo a staccio Valori commissàrio » ac- vire nell' espugna-ciocché si servisse dell’ ingegno di lui ne’ bisogni del campo , e nell’ te-ionedi Virente.espugnazione della città . Ma Baldassarre amando più la libertàdell’ antica patria » che la grazia del Papa » senza temer punto T in-dignazione di tanto Pontefice » non si volle mai adoperare in colàalcuna di momento ; di che accortosi il Papa » gli portò per un pez-zo non piccolo odio . Ma finita la guerra » desiderando Baldassarredi ritornare a Roma » i cardinali Salviati» Trivulzi » e Cesar ino »i quali tutti aveva in molte cose amorevolmente serviti » lo ritor-narono in grazia dtl Papa » e ne’ primi maneggi ; onde potè libera-mente ritornarsene a Roma , dove dopo non molti giorni » fece peri signori Orsini il disegno di due bellissimi palazzi» che furono i'ab- tmen ebricati in verso Viterbo » e d’alcuni altri edificj per la Puglia-Ma non intermettendo in questo mentre gli studj d’astrologia» néquelli della mattematica» e gli altri» di che molto si dilettava » de'Massimi tncominciò un libro dell’antichità di Roma » ed a cementare Vi- s!™?* 'soj* lr-truvio » facendo i disegni di mano in mano delle figure sopra gli chitettur*.scritti di quelT autore » di che ancor’oggi se ne vede una parteappressò Francesco da Siena 1 , che fu suo discepolo » dove in al-cune
1 Questi sorse e quel FrancescoSanese , così detto nell’ Abece-dario pittorico , e soprannomina-to Giorgio, dove è scambiato Giu-
lio II. con Pio II. facendo Pienzapatria del primo. Il Vasari ne par-lerà altrove.