fece int/evitare unCristo morto , ma—>non essendogli riusci-to, non diede più allestampe le sue pitta-
li Re di Trancia-/vuol le sue opere .
Per la venuta diLeon X. a Ferente .jtndrea fece la fac-ciata di s. Maria delfiore di ehiarooscu-
224 Terza Parte.
fare ad Andrea un quadro d' un Cristo morto , e certi angeli attor-no , che lo sostenevano, e con atti mesti, e pietosi contemplavanoil loro Fattore in tanta misèria per li peccati de gli uomini. Quest’opera, finita che fu , piacque di maniera universalmente , che_jAndrea, pregato da molti 1 , la fece intagliare in Roma da Agosti-no Viniziano; ma non gli essendo riuscita molto bene, non vollemai più dare alcuna cosà alla stampa . Ma tornando al quadro, eglinon piacque meno in Francia, dove su mandato 2 , che s’ avessefatto in Fiorenza ; intanto, che il Re acceso di maggior desideriod’ avere dell’ opere d’Andrea, diede ordine, che nè facesse alcun’altre; la qual cosa su cagione, che Andrea, persuaso da gli amici,si risolvè d’ andare poco dopo in Francia • Ma in tanto inten-dendo i Fiorentini , il che fu fanno 151^. che Papa Leone X. vo-leva fare grazia alla patria di farsi in quella vedere , ordinarono ,per riceverlo, feste grandissime, ed un magnifico , e sontuoso ap-parato , con tanti archi, facciate , tempj, colossi , ed altre statue ,ed ornamenti, che insino allora non era mai stato fatto nè il piùsontuoso , nè il più ricco, e bello, perché allora fioriva in quellacittà maggior copia di belli, ed elevati ingegni, che in altri tem-pi suste avvenuto giammai . Ali' entrata della porta di 5. PierGattolini fece Jacopo di Sandro un arco tutto istoriato , ed insie-me con esso lui staccio da Montelupo . A s. Felice in piazza ne feceun altro Giuliano del Tastò ; e a s. Trinità alcune statue, e la metadi Romolo ; ed in mercato nuovo la colonna Trajana . In piazza de’Signori fece un tempio a otto facce Antonio fratello di Giulianoda s. Gallo; e staccio Bandinelli fece un gigante in fu la loggia.Fra la badia , ed il palazzo del Podestà fecero un arco il Granacelo ,ed Aristotile da s. Gallo : ed al canto de’ Bischeri ne fece un altro ilRosso con molto beli’ ordine, e varietà di figure. Ma quello,che fu più di tutto stimato, fu la facciata di s. Maria del Fiore,fatta di legname-, e lavorata in diverse storie di chiaroscuro dal no-stro Andrea tanto bene , che più non si farebbe potuto desiderare .E perché l’architettura di quest’ opera fu di Jacopo Sanfovino 3 , e
simil-
1 Sì sentirà nella Vita di Mar-cantonio , che il Vasari raccontacon alquanta diversità questo fatto,poiché dice , che Agostino venne aFirenze , per accostarsi ad Andrea,e intagliar le sue cose , e avendogli
fatto grande istanza per avere_ ,
qualche suo disegno , Andrea glidiede questo Gesù Cristo depostodi croce .
2 II sig. Manette , da cui ho
cortesemente avute molte di que-ste Note sopra Andrea del Sarto,e che è peritissimo , e informatissi-mo di tutto ciò , che appartieneali’ arti del disegno , mi assicura,che questo quadro non è in Fran-cia , nè vi è memoria, che vi siastato, non si trovando in nessunoinventario de’ quadri del re .
3 TommasoTamanza a c.io. del-la Vita del Sanfovino stampata in
Ve-