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Tomo secondo.
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Vita di Andrea del Sarto. 227

to mescolato , che tiene dell’ une , e dell’ altre , quelle di mezzaetà- Insomma questa tavola è in tutte le parti bellissima » e si trovaoggi in s. Jacopo tra’ fossi al canto a gli Alberti insieme con l’altredi mano del medesimo 1 . Mentre, che Andrea si andava tratte-nendo in Fiorenza dietro a queste opere a stài poveramente , senzapunto sollevarsi , erano stati considerati in Francia i due quadri,che vi aveva mandati, dal re Francesco I. , e fra molt’altri stati 7/ re Francesco 1 ‘ /*..mandati di Roma* di Venezia , e di Lombardia, erano stati di vita in stami*.gran lunga giudicati i migliori . Lodandogli dunque straordinaria-mente quel Re, gli su detto, eh’esser potrebbe agevolmente , cheAndrea si conduceste in Francia al servigio di sita Maestà ; la qualcosa-su carissima al Re, onde data commissione di quanto si avevada fare, e che in Fiorenza gli lusserò pagati danari per il viaggio ;

Andrea si mise allegramente in cammino per Francia , conducendoseco Andrea Sguazzella suo creato . Arrivati poi lilialmente allaCorte , furono da quel Re con molta amorevolezza , e allegramentericevuti ; e Andrea , prima che passasse il primo giorno del suo ar-rivo , provò quanta fosse la liberalità , e cortesia di quel magnani-mo Re , ricevendo in dono danari, e vestimenti ricchi, ed ono-rati . Cominciando poro appresto a lavorare, si fece al Re , ed atutta la Corte grato di maniera , eh’ estèndo da tutti carezzato , glipareva , che la sua partita 1’ avesse condotto da un’ estrema infelici-tà a una felicità grandissima . Ritrasse , fra le prime cose , di natu-rale il Delfino figliuolo del Re 2 , nato di pochi mesi , e così in Ritrasse il Delfino, efasce; e portatolo al Re , n’ ebbe in dono zoo. Rudi d’oro . Dopo”’*^ e trecento sc*~

F f 2

1 Non vi è dubbio, che que-sta non sia o la più bella, o unadelle più belle tavole d’ Andrea,e certo è , che nel colorito mor-bido , delicato, e vero nessuna lasupera . Eli’ è ora ne’Pitti , ed èstata intagliata in rame nella rac-colta de’ quadri del Gran Princi-pe Ferdinando de’ Medici dal Pa-dre Lorenzini , ma tutta questaraccolta è intagliata debolmente,perché questo Principe prendevamolto diletto delle belle arti, manon era in lui eguale l’intelligen-za al diletto .

2 II Sig. Mariette di qui ha_>ricavato con una savia conghiet-tura l’anno, in cui Andrea si por-tò in Francia, poiché il ritrattomostra , che il Delfino non avevase non qualche mese. Or egli nac-

que il dì 28. di Febbrajo del 1518.onde probabilmente Andrea laràarrivato in Francia 1’ Aprile , oil Maggio susseguente . E in ef-fetto nel quadro della Carità , chequi rammenta il Vasari, è nota-to 1’ anno 1518. Questo quadro,che è uno de’ più belli , che ab-bia il Re di Francia, su dipintosulla tavola, come tutti i quadrid’ Andrea , ma nella tavola vi sistanziarono i tarli in forma , che lariducevano in polvere quanto pri-ma ; onde il signor Picault ha_»traportato la pittura sopra unatela con tanta felicità , che ellanon ha patito un minimo che ; e

ora conservano , e mostrano la_»

vecchia tavola , quando mostran»la pittura, che v’ era dipinta so-pra .