2$6 Terza Parte.
uomini veder i miracoli suoi. Fece ancora sotto Corte Savella nellacasa , che comperò la sig . Costanza , quando le Sabine son rapite ;la qual’ istoria 1 sa conoscere non meno la sete , ed il bisogno del ra-pirle , che la fuga , eia miseria delle meschine , portate via da di-versi soldati ed a cavallo, ed in diversi modi . £ non sono inquesta sola simili avvertimenti, ma anco, e molto più nelle isto-rie di Muzio 2 , ed’Orazio, e la suga di Porsena re di Toscana.Altrt storie XWM, Lavorarono nel giardino di M. Stefano dal Bufalo, vicino alla fon-tniraciii . tana di Trevi, storie bellissime del fonte eh Parnaso 3 » e vi fecero
grottesche, e figure piccole , colorite molto bene 4 - Similmentenella casa del Baldallino da sant’ Agostino, fecero graffiti , e sto-rie , e nel cortile alcune teste d’ imperadori sopra le finestre.graffito fecero epe- Lavorarono in Montecavallo » vicino a sant’Agata, una fac;iata__,re di stupende magi dentrovi infinite , e diverse storie , come quando Tuzia Vestalefi ,Te • porta dal Tevere al tempio P acqua nel crivello : e quando Claudia
tira la nave con la cintura ; e così lo sbaraglio , che fa Cammillo ,mentre che Brenno pesa Poro 5 * * * * lo . E nell’altra facciata dopo il cantone ,Romolo, ed il fratello alle poppe della lupa ; e la terribilissima pu-gna d’ Orazio , che mentre solo fra mille spade difende la bocca delponte , ha dietro a se molte figure bellissime, che in diverse atti-tudini , con grandissima sollecitudine , co’ picconi tagliano il pon-te . Evvi ancora Muzio Scevola , che nel cospetto di Porsena abbru-cia la sua stessa mano, eh’ aveva errato nell’ uccidere il ministro incambio del Re j dove si conosce il disprezzo del Re , ed il deside-rio del-
1 Di questa istoria nella suddet-ta raccolta se ne trovano diverseeccellenti stampe, e di diversa in-venzione .
2 La storia di Muzio Scevola siha intagliata da Jacopo Lauren-ziani Romano nel 1635. la qualestoria è anche nella pagina seguen-te menzionata dal Vasari.
3 Questa favola del Pegaso , che
fa nalcere una fonte è intagliatasenza nome d’intagliatore , ma èun molto bello intaglio è una ri-stampa in più grande ha questa in-scrizione : Frey .
4 Prese errore il Vaiari, se per-
avventura credè , che la gloria di
questi due artefici dovesse esser
eterna per via delle sue pitture,
perché sono, si può dire, quasi tutte
liate imbiancate , o demolite , e so-
lo d’ alcune poche restano alcunimiserabili vestigi . Alcune hanno
vita ne’ rami intagliati, ma anchequesti vanno mancando . Sarannoeterne per la memoria , che ne hafatta il Vasari, ma per quanto sisia sforzato in descriverle , e lodar-le , non so se sia giunto a farne for-mare quella giusta idea, che ellelasciano di se in quel poco , che ciè rimalo.
5 La storia di Brenno su pub-blicata da Enrico Golzio , e sot-to vi si legge : Toflquam commu-nis omnium artificiati opimo est ,ut piBorum tyrones exìmiutn , at-que fingularem facilemque Tolido-ri Caravaggienfis iu pingendo mo-dum cftque induilriam omni diligen -tia imitentur , hoc qualecumque estinventum , atque evulgatum , amo-ri! ergo , iis dedicare voluit H.Coltius ; le quali parole confer-mano quello , che ha detto il Va-sari nella pagina antecedente.