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Tomo secondo.
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Vita di Baccio d Agnolo. 393

ta perfezione, con quanta la condusse egli. Diedegli il disegno del-la villa , eh ei fece fare sul poggio di Bellosguardo , che fu di bel-lezza , e di comodità grande , e di spesa infinita. A 6io. MariaBenintendi fece un anticamera , e un ricinto d un ornamento , peralcune storie fatte da eccellenti maestri, che su cosà rara . Fece ilmedesimo il modello della chiesa di san Giuseppo da santo Nofri, efece fabbricare la porta , che su l'ultima opera sua. Fece condurredi fabbrica il campanile di santo Spirito in Fiorenza , che rimaseimperfetto. Oggi per ordine del duca Cosimo si finisce col mede- campanili da luìsia-fimo disegno di Baccio 1 ; e similmente quello di san Miniato di r*.

Monte dall artiglieria del campo battuto 2 , non però fu mai rovi-nato ; per lo che non minor fama sacquistò per l'ossela, che fecea' nemici, che per la bontà , e bellezza, con che Baccio laveva settolavorare » e condurre . Essendo poi Baccio , per la sua bontà , e peressere molto amato da i cittadini» nell Opera di santa Maria delFiore per architetto » diede il disegno di sere il ballatojo » che ca-gne intorno la cupola, il quale Pippo Brunelleschi , lòpraggiunto dal-la morte , aveva lasciato addietro ; e benché egli avesse anco di que-sto setto il disegno , per la poca diligenza de' ministri dell' Operaerano andati male, e perduti. Baccio adunque , avendo fatto il di- s*lUtajedìs.hUria.segno » e modello di questo ballatojo, mise in opera tutta la ban _ dtlitoredisegnatod*da , che fi vede verso il canto de' Bischeri ; ma Michelagnolo Bo- Saeeio em ia s m9narroti, nel suo ritorno da Roma, veggendo, che nel farsi quest'opera si tagliavano le morse, che aveva lasciato fuori, non senzaproposito, Filippo Brunelleschi, fece tanto rumore , che si restòdi lavorare , dicendo esso, che gli pareva, che Baccio avesse fattouna gabbia da grilli, e che quella macchina grande richiedeva mag-gior cose, e fatta cou altro disegno » arte » e grazia, che non glipareva , che avesse il disegno di Baccio, e che mostrerebbe egli, co-me saveva da fare. Avendo dunqu,e fatto Michelagnolo un model-lo , fu la cose lungamente disputata fra molti artefici » e cittadiniintendenti davanti 3 al cardinale Giulio de Medici ; e finalmentenon fu lun modello » laltro messo in opera. Fu biasimato ildisegno di Baccio in molte parti » non che di misura in quel gradonon stesse bene , ma perché troppo diminuiva a comparazione ditanta macchina ; e per queste cagioni non ha mai avuto questo bal-latojo il suo fine . Attese poi Baccio a sere i pavimenti di santa MariaP. III. D d d del

1 Ed è uno depiù belli campa- modo. Bella disputa da farsi da-

nili , o il più bel campanile, che io vanti a un Cardinale , se si dovesteabbia veduto . mettere in esecuzione o il disegno

2 Cioè dal campo del Principe di Michelagnolo, o di un legnajuo-

d Oranges nell assedio di Firenze lo , divenuto di più da se da se ar-del 1529. chitetto .

3 II Mondo è stato sempre a un