Vita di Baccio d* Agnoio. 397
do rilievo , che lo mettono in mezzo 1 . E questa su 1 ’ ultima Opera ,che facesse , estèndo andato a miglior vita l'anno 15 5 5.
Nè fu di minor giudizio Domenico fratello di detto Giuliano, j} men ; ec r Uo fi. att iperché» oltre che intagliava molto meglio di legname, sii anco lo intese meglio /• ,nmolto ingegnoso nelle cose d’architettura, come si vede nella cala, ta S lu ’- « firsel'arche fece fare col disegno di costui, Bastiano da Montaguto nella /ueTlU
via de’ Servi, dove sono anco di legname molte cose di propria ma- pestaT™no di Domenico, il qual fece per Agostino del Nero, in su la piaz-za de’ Mozzi, le cantonate, ed un bellissimo terrazzo a quelle casede’ Nasi, già cominciate da Laccio suo padre. E se costui non fostemorto così presto » avrebbe, si crede, di gran lunga avanzato suopadre, e Giuliano suo fratello. .
- . VITA
1 Nella Nunziata d’ Arezzo nonsi vede il ciborio , nè i due angioliqui nominati. Bensì si conservanonel refettorio de’ monaci Benedet-
tini di s. Fiora gli ornati delle pit-ture del Vasari j e le pitture me-desime .
t c
t