418 Terza Parte.
ritto , la quale fu una grande, e bellissima stampa ; e questa , sic-come l’altre , estendo già quasi consumate per troppo estere stateadoperate , andarono male , e furono portate via da i Tedeschi, ealtri nel sacco di Roma . Il medesimo intagliò in prosilo il ritrat-to di Papa Clemente VII- a uso di medaglia, col volto raso ; e do-Ritr*tti dt vrmtì- po, Carlo V. Imperadore, che allora era giovane , e poi un’altrapi, e letterati. volta, di più età ; e similmente Ferdinando re de’Romani, chepoi succedette nell’ Imperio al detto Carlo V- Ritrasse anche in Ro-ma di naturale messer Pietro Aretino poeta famosissimo , il qual ri-tratto su il più bello , che mai Marcantonio facesse . E non moltodopo, i dodici Imperadori antichi in medaglie ; delle quali cartemandò alcune Rastrello in Fiandra ad Alberto Duro , il quale lo-dò molto Marcantonio, e ali’ incontro mandò a Raffaello, oltremolt’ altre carte , il suo ritratto , che su tenuto bello affatto . Cre-sciuta dunque la fama di Marcantonio , e venuta in pregio , e ri-putazione la cosa delle stampe , molti si erano acconci con essolui per imparare . Ma tra gli altri fecero gran profitto Marco daAltri artefici tecel- Ravenna I ,che segnò le sue stampe col segno di Raffaello R.S. e Ago-ientt > che attesero stsoo Veneziano , che sognò le sire opere in questa maniera A. V- iad intagliare siam. q Ua jj misero in stampa molti disegni di Raffaello, cioè una nostraDonna con Cristo morto a giacere, e disteso, e a’ piedi s. Giovanni ,la Maddalena, Nicodemo, e l’altre Marie . E di maggior grandezzaintagliarono un’ altra carta , dov’ è la nostra Donna con le bracciaaperte, e con gli occhi rivolti al cielo in atto pietosissimo , e Cri-sto similmente disteso, e morto. Fece poi Agostino in una carta gran-de una Natività con i pastori, e angeli, e Dio Padre sopra ; e intor-no alla capanna sece molti vasi così antichi, come moderni : e così unprofumiere , cioè due femmine con un vaso in capo traforato •Intagliò una carta d’uno converso in lupo , il quale va ad un lettoper ammazzare uno , che dorme . Fece ancora Alessandro con Ros-sana , a cui egli presenta una corona reale , mentre alcuni Amori levolano intorno » e le acconciano il capo , e altri si trastullano conl’armi d’esso Alesstndro. Intagliarono i medesimi la cena di Cri-sto con i dodici Apostoli in una carta assai grande, e una Nun-aiata , tutti con disegno di Raffaello : e dopo due storie delle noz-ze di Psiche 2 , state dipinte da Raffaello non molto innanzi. E fi-nalmente fra Agostino , e Marco sopraddetto furono intagliate quasiMaree , t Agostino tutte le cose , che disegnò mai, o dipinse Raffaello, e poste instamparono i* opere istampa j e molte ancora delle cose state dipinte da Giulio Roma-
dt Raffaello , e diGiulie Remano.
i Molti scambiano u nome aquesto eccellente intagliatore__> >chiamandolo Silvestro da Raven-na , il quste non si sa,che fesse mai,benché il P. Oriundi lo ponga dal1535. al 1560. nello spiegare-la
no »
marca 47. della tavola B.
a Le carte della favola di Psichericavata da Apulejo, sono 38. nellaraccolta Corsini,ed hanno sotto unaottava in rima.